Aggiornamento Lavori

I nostri lavori continuano bene , è stato fatto un grande lavoro di preparazione per la posa della Condotta .
Abbiamo anche riempito parzialmente la diga  – 3 Mt. alla soglia di tracimazione , con l’ ing.Freschi abbiamo verificato la stabilita del manufatto , non ci sono stati assestamenti o cedimenti.

Ieri Sabato e Oggi abbiamo lavorato per la realizzazione di un Manufatto in cls. per lo scavalcamento della condotta con i nostri mezzi , visto che in quel punto la condotta viene Quasi totalmente Interrata , Trattasi dell’ ultimo tronco , ( Tra l’ultimo blocco d’angolo e il blocco a T ). La struttura è stata calcolata e tracciata dall ingegner  Freschi.
Domani Mattina io e Marco cominciamo lo Scavo per il Manufatto ( . 4,80 Lung.x 2,60 Larg. x 2,32 Prof. ) Viene realizzato una struttura con una Platea di cm 50 di cls e 2 Spalle sempre in cls , ( il Tutto armato con Tondino di 16 mm) su cui verra posato il piano di Transito fatto con Puntrelle in Ferro . Il tubo della Condotta in quel tratto avra un Vuoto di 30 cm dal piano di Transito e di 20 cm dalla Platea.
Giovedi scorso ho mandato Elia ad Iringa a prendere l’ Ing. Ubaldo (e un suo aiutante ) incaricato di effettuare i rilievi Topografici della zona interessata ai nostri lavori . Per le Notti sono stati ospitati da Padre GEORGE di Madege , a cui ho dato un contributo di 200.000TZS.
L’ ingegnere ha finito i rilievi sul cantiere Sabato Pomeriggio , ora li deve elaborare e mettere su mappa poi ce li farà avere .
Domani mattina L’ Ing. Freschi Verifichera tutti i tubi della Condotta , poi stilera una relazione su quanto è emerso e vi verra inviata .
Queste le Cose più importanti fatte nell’ ultima settimana.
Tanti Saluti a Tutti Voi.

Mario Canali

Grazie !

Il tavolo con le proposte natalizie di Solidarietà (e Cooperazione Senza Frontiere)

Il tavolo con le proposte natalizie di Solidarietà (e Cooperazione Senza Frontiere)

Vogliamo ringraziare tutte le persone che hanno collaborato e sostenuto la nostra iniziativa spresso l’Ospedale Maggiore di Bologna:

la segreteria e l’amministrazione dell’Ospedale Maggiore di Bologna, Marisa, Manuela, Carlotta, Teresa, Lina, Cristina, Silvia, Micaela, Mario, Carlo, tutti gli amici che a diverso titolo ci hanno dato una mano e tutti coloro che si sono fermati e ci hanno dato sostegno.

Grazie a tutti, il ricavato servirà per il sostegno al Dispensario di Madege in Tanzania

Stefano a Nome di SCSF

H.I.Project Madege 2.4: Lavori 2010

Hydroelectric Integrated Project: Bread, Water, Heath, Education, Work – 2.4GW Eco Power Plant on the Lukosi River in Madege (Iringa – TZ)

“Progetto Idroelettrico Integrato: Pane, Acqua, Salute, Istruzione, Lavoro – Impianto per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili sul fiume Lukosi a Madege (Iringa – TZ)”
Ecco la denominazione internazionale del nostro progetto come è stata aggiornata e dichiarata all’Ufficio per la Cooperazione Italiana allo Sviluppo presso il Ministero degli Affari Esteri del Governo Italiano e presso la Rural Energy Agency del Ministry of Energy and Minerals di  Tanzania.

Più brevemente sarà indicato come H.I.Project Madege 2.4

Continuano i preparativi per il prossimo viaggio di lavoro che partirà attorno alla metà del prossimo mese e avrà come biettivo la realizzazione delle opere in cemento propedeutiche alla posa della condotta.

Naturalmente (come tutte le stagioni) il primo impegno sarà quello di rimettere in esercizio il cantiere dopo la stagione delle piogge che quest’anno sono state particolarmente intense e che ci costringono alla periodica revisione di strade ed strutture di servizio.

Tutti i materiali necessari a questo primo viaggio di lavoro provenienti dall’Italia sono già stati trasportati sul posto mentre ciò che deve essere reperito in Tanzania è già stato in parte procurato con l’aiuto della Diocesi di Iringa che come sempre ci sostiene nella logistica e negli approvvigionamenti di cemento inerti e materiali di consumo per i quali abbiamo già coperto le spese.

s.c.m.

Rientrati !

Gianfranco e Mario sono rientrati sabato scorso (24 aprila) da Dar Es Salaam, dopo il soggiorno prolungato a causa dell’eruzione del vulcano islandese.

Il tempo forzatamente speso a Dar è stato comunque proficuo ed è servito per approfondire incontri e rapporti importanti per il proseguimento della nostra attività in Tanzania.

Perchè?




Africa is calling

Inserito originariamente da s:c:m:photo

D: “Perchè andate in Africa ?”
R: “Perchè ci hanno chiesto aiuto”

Collaudata la turbina per Madege

Martedì 15 dicembre 2009 presso lo stabilimento della ditta ZECO Hydropower abbiamo assistito al collaudo della turbina pelton ad asse verticale da 1200kW che dovrà essere installata a Madege.

Professor E. Monari C.T. Scanner Service

Lunedì 30 novembre 2009 è stata formalizzata presso il Bugando Medica Centre di Mwanza la consegna del Servizio di Tomografia Assiale Computerizzata la cui apparecchiatura era stata montata e collaudata positivamente lo scorso ottobre dall’amico Zelindo Gandini.

L’atto è simbolicamente avvenuto con la consegna del PC, che servirà per la gestione dei dati forniti dal servizio TAC, da parte del presidente di Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere O.N.G. nelle mani del vice direttore della struttura ospedaliera (la seconda per importanza in tutta la Tanzania) davanti allo staff del direttore.

Il presidente di SCSF e il vice direttore del Bugando M.C.

Consegna del Computerized Tomography Scanner al Bugando M.C. di Mwanza

Alla visita era presente anche il Dottor Carlo Lesi, direttore dell’Unita’ operativa di dietologia e nutrizione clinica presso la Azienda Usl Citta’ di Bologna, Bellaria-Maggiore, che si è dato disponibile a supportarci nei rapporti più prettamente medico-sanitari interrotti dalla scomparsa del Prof. Monari. Il Dr. Lesi ha potuto visitare l’intera struttura ospedaliera accompagnato dal personale medico locale per poterci meglio rappresentare il quadro delle reali esigenze e le possibilità di futura cooperazione.

Incontro con il vice direttore del Bugando M.C.

Il vice direttore Fr. Peter A. Mwanjonde illustra al presidente e al Dr. Carlo Lesi le caratteristiche principali della sua struttura ospedaliera

Dopo l’incontro abbiamo potuto vedere i locali realizzati dall’Ing. John Ashgedom su progetto e finanziamenti di SCSF all’interno dei quali l’amico Zelindo Gandini aveva completato ad ottobre scorso la installazione della apparecchiatura donata dall’ospedale di Vignola al Prof. Monari. Tutte le attrezzature sanitarie, e le schermature erano già state preparate in italia sotto la direzione del Prof. Monari e poi spedite a Mwanza.

visita al "Prof. Edgardo Monari C.T. Scan Centre"

visita al "Prof. Edgardo Monari C.T. Scan Centre"

Il Tomografo Assiale Computerizzato della ditta Elscint modello EXEL 2000 Sprint

Il Tomografo Assiale Computerizzato della ditta Elscint modello EXEL 2000 Sprint installato presso il "Prof. Edgardo Monari C.T. Scan Centre" del Bugando M.C. di Mwanza (TZ)

Rinnovato il ponte sul Lukosi

Come sapete la turbina, l’alternatore, i trasformatori e altro materiale per la Centrale Elettrica sono ormai pronti per essere trasportati in Tanzania. Durante l’ultimo incontro presso la ZECO presenti anche i tecnici della Brulli si sono messi a fuoco gli ultimi dettagli per gli imballi.

Era quindi indispensabile rendere percorribili in sicurezza anche da trasporti piuttosto consistenti gli ultimi chilometri di strada battuta che portano ai cantieri ed in particolare verso la centrale dove dovranno essere trasportati i pezzi più ingombranti, pesanti e delicati: la turbina e l’alternatore.

Durante il viaggio di lavoro di agosto 2009 i nostri amici di Reggio con gli operai africani hanno provveduto alla manutenzione della strada e al consolidamento del ponte sul Lukosi a valle della centrale elettrica.

Lavori di manutenzione e adeguamento della strada che porta alla Centrale Elettrica

Lavori di manutenzione e adeguamento della strada che porta alla Centrale Elettrica

L’attraversamento era ormai in condizioni tali da renderlo pericolante anche al traffico leggero e l’acqua aveva già intaccato le spalle a monte scalzandone una parte.

Si è perciò provveduto al consolidamento delle spalle a monte con l’infissione di elementi tubolari metallici di solito impiegati per i guadi.

Consolidamento delle spalle a monte del ponte sul Lukosi a valle della centrale

Consolidamento delle spalle a monte del ponte sul Lukosi a valle della centrale

Si è poi passati al consolidamento del ponte stesso mediante la realizzazione di un doppio impalcato di tronchi e tavole legati assieme e la realizzazione dei parapetti.

Consolidamento dell'impalcato del ponte sul Lukosi

Consolidamento dell'impalcato del ponte sul Lukosi

Ultimata e collaudata l’opera abbiamo ricevuto il riconoscimento ed il ringraziamento delle comunità locali che ora possono riprendere il servizio bus che era stato interrotto a causa dell’inagibilità del ponte sul Lukosi

Il nuovo ponte sul Lukosi

Il nuovo ponte sul Lukosi

In cantiere a Manguta anche i pali per la linea elettrica

Durante il viaggio di lavoro dello scorso agosto (2009) è stata anche completata la fornitura di 200 pali da 12 m per la realizzazione dei primi 20 km di linea elettrica a media tensione che distribuirà la corrente dalla entrale elettrica verso i primi villaggi.

I pali da 12 metri per i primi 20km di linea

I pali da 12 metri per i primi 20km di linea

La condotta forzata è a destinazione

Durante il mese di agosto 2009 tutti i tubi che comporranno il chilometro di condotta forzata che porterà l’acqua dalla presa della diga sul Lukosi fino alle turbine della centrale elettrica 100 metri più in basso, sono stati stoccati in cantiere.

Stoccaggio dei tubi in cantiere

Stoccaggio dei tubi in cantiere

Si tratta di 22 gabbie container partite dal porto di Ravenna a Giugno 2009. Ciascuna gabbia contiene 8 segmenti di tubo in acciaio lunghi 6 metri e del diametro di cirba 1 metro (quelli di diametro inferiore inseriti in quelli di diametro maggiore).  Tutto il materiale è arrivato poco dopo ferragosto (2009) al porto di Dar Es Salaam e di qui è stato trasportato con camion fino ad un primo stoccaggio temporaneo poco oltre Iringa a 600 km di distanza.

Trasporto della condotta forzata

Trasporto della condotta forzata

Da questa prima base si è poi provveduto ad aprire gli imballi per meglio distribuire i carichi su motrici più piccole ed adatte per affrontare gli ultimi 50 km di strada bianca  pista.

Apertura delle gabbie

Apertura delle gabbie

Infine una volta giunti in cantiere a Manguta sono stati tutti stoccati in due blocchi nelle immediate vicinanze del nostro cantiere.

Scarico e stoccaggio dei tubi in cantiere

Scarico e stoccaggio dei tubi in cantiere

Non è stato un lavoro semplice e nemmeno privo di notevoli inconvenienti e se oggi possiamo dire che tutta la condotta è già sul posto e possiamo programmare il suo assemblaggio dobbiamo ringraziare tutti coloro che si sono impegnati per preparare, imballare, spedire, sdoganare, trasportare, scaricare e stoccare 22 gabbie container con 170 tubi di circa 1 metro di diametro lunghi 6 metri e 7 container contenenti parti speciali e materiali per il cantiere.

Un ringraziamento in particolare per gli amici di Reggio Emilia:  Mario, Marco, Giuseppe ed Annamaria che per poter completare il lavoro hanno prolungato di una settimana oltre il termine previsto il loro soggiorno in Tanzania e che hanno dovuto lavorare a volte anche di notte ed in condizioni certamente difficoltose.

Senza la loro solidale cooperazione non avremmo potuto raggiungere questo altro importante obiettivo: avere la condotta forzata in cantiere. Grazie!

Marco, Annamaria e alcuni dei ragazzi e degli uomini che lavorano nel cantiere di Manguta

Marco, Annamaria e alcuni dei ragazzi e degli uomini che lavorano nel cantiere di Manguta