Con grande gioia in questa giornata di festa, sono felice di comunicarvi che siamo tornati in Tanzania per i nostri progetti:
dal 19 aprile scorso, Andrea e Stefano assieme a Emmanuel sono in Tanzania per completare l’installazione dell’impianto fotovoltaico a servizio della progetto Makongati.
Ideato, voluto e in buona parte finanziato dal nostro amico Emmanuel Sanga, nato proprio a Makongati (provincia di Iringa), per la realizzazione di un centro e presidio medico a vantaggio della popolazione del suo villaggio natale: l’Argentina Dispensary, intitolato proprio alla mamma di Emmanuel è entrato in esercizio proprio in questi giorni.
Scopo del dispensario è dare assistenza medica di base e primo soccorso alla popolazione locale ed in particolare fornire assistenza medica ed ostetrica alle donne incinte e alle partorienti in una zona dove ancora troppo spesso si soffrono conseguenze gravi e si può ancora oggi morire di parto per la totale mancanza dei più elementari presidi medici sul territorio.
In una località non così distante dal centro di Iringa secondo i nostri parametri, recarsi nel capoluogo in caso di bisogno, senza mezzi di trasporto adeguati è troppo spesso difficoltoso e faticoso se non impossibile impossibile in situazioni critiche o di emergenza spesso anche solo in caso di maltempo.
La realizzazione di un centro medico con la presenza di personale medico e paramedico (in collaborazione con il governo della Tanzania) e delle attrezzature di base è spesso sufficiente a salvare vite.
SCSF.it ha contribuito realizzando l’impianto fotovoltaico a servizio dell’Argentina Dispensary, in grado di sopperire al fabbisogno quotidiano di ambulatori, attrezzature, frigoriferi per i farmaci, illuminazione e anche per le abitazioni a disposizioni del personale.
Argentina Dispensary presso Makongati Medical Centre – Regione di Iringa, Tanzania – Fasi di posa dell’impianto fotovoltaico.
Un caldo e sentito ringraziamento va prima di tutto a Emmanuel Sanga che ha ideato e fortemente voluto ed accompagnato questo progetto fino alla messa in esercizio e poi ad Andrea Gardini e a Stefano Ravagnani che sono attualmente in Tanzania proprio a Makongati per coordinare la messa in funzione dell’impianto fotovoltaico e valutare eventuali futuri sviluppi del progetto cui potremmo contribuire.
Ringraziamo sentitamente Emmanuel per avere voluto ricordare il nostro impegno a Makongati con l’apposizione di una targa presso l’edificio dell’Argentina Dispensary.
Andrea con Emmanuel davanti all’Argentina DispensaryEmmanuel con Stefano all’Argentina Dispensary di Makongati
Durante il soggiorno abbiamo avuto anche scambi ed incontri presso la Diocesi di Iringa (alla presenza del nuovo Vescovo, Mons. Romanus Mihali) per gli aggiornamenti sul completamento dell’impianto idroelettrico cui abbiamo contribuito fattivamente fino al 2018 e che dovrà entrare in esercizio a beneficio della comunità locale entro la fine dell’estate.
BUON PRIMO MAGGIO, FESTA DEI LAVORATORI, A TUTTI I NOSTRI AMICI !!!
CONTINUATE A SEGUIRCI E A SOSTENERE I NOSTRI PROGETTI, IL VOSTRO SOSTEGNO E’ FONDAMENTALE PER PROSEGUIRE …
Cari amici di Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere, siamo arrivati a Pasqua e molte sono le cose che vorrei raccontarvi nel fare a tutti voi e alle vostre famiglie gli auguri di Buona Pasqua, ma credo che in questo momento di incertezza e timore, quando gli eventi storici sembrano tristemente riproporre quanto di peggio l’umanità ha già troppo spesso dimostrato di poter fare; come se ci fossimo dimenticati dove sete di potere, arroganza e soprusi possano condurre, voglio provare a spendere qualche parola di speranza, (anche a rischio che venga presa per illusione o ingenuità) per non cedere al cinismo che sembra circondarci e che pervade quasi sempre i commenti che si sentono in giro.
In questo momento nel quale sembra prevalere la logica di potere del più forte che si disinteressa degli altri, soprattutto se ciò che è differente viene raccontato (se non peggio ancora percepito) come nemico, noi cerchiamo caparbiamente di proseguire il nostro cammino di Solidarietà e Cooperazione, Senza Frontiere, provando ad andare oltre le differenze come ci vengono raccontate, a piccoli passi come ci ha insegnato chi ci ha preceduto e che indegnamente cerchiamo di imitare.
Spesso infatti basta cambiare approccio per rendersi conto che quelle differenze che ci vengono additate e proposte come pericoli alla nostra stessa sopravvivenza a volte non sono in realtà di alcun pericolo, anzi proprio superare i confini di colore, religione ed identità (senza che ciò comporti la perdita delle prerogative che ci caratterizzano e ci arricchiscono proprio nella condivisione delle sensibilità, delle conoscenze di ciascuno) ci permette di poter ancora guardare avanti piuttosto che indietro e di immaginare un mondo migliore per i nostri figli, dove continuare a camminare e convivere, migliorando insieme.
Alla fine di questo mese di aprile riprenderanno il nostri “Viaggi di Solidarietà”, con un breve ma significativo viaggio in Tanzania sulla scia del nostro nuovo Progetto Makongati per la realizzazione di un impianto fotovoltaico a servizio dell’Argentina Dispensary nel villaggio di Makongati, nella regione di Iringa, dove siamo stati presenti per tanti anni.
Voglio qui ringraziare Andrea e Stefano che partiranno il 19 aprile, assieme all’amico Emmanuel dalla cui volontà ha avuto origine il progetto per la realizzazione di un centro medico che possa offrire una prima assistenza di base e di primo soccorso per la popolazione del suo villaggio natale.
L’Argentina Dispensary (intitolato alla mamma di Emmanuel) nasce proprio dalla volontà di evitare che altre persone debbano subire conseguenze tragiche a causa di problemi sanitari e di salute che con poco sforzo e con la sola presenza di semplici strutture di base, possono essere superate o evitate.
Il dispensario è già in fase di avviamento, l’edificio è stato pressoché completato (e realizzato quasi interamente con risorse proprie o raccolte direttamente proprio da Emmanuel) e la realizzazione dell’impianto fotovoltaico è ormai in fase di ultimazione e servirà a ridurre l’impatto economico dovuto all’approvvigionamento energetico per la conduzione h24 del centro medico; dalle degenze ai laboratori, dagli ambulatori alla farmacia e anche per alcuni alloggi messi a disposizione del personale che si avvicenderà presso l’Argentina Dispensary di Makongati. In questo caso l’iniziativa benefica privata sarà gestita e condotta in collaborazione con l’organizzazione sanitaria pubblica locale che si farà carico del personale medico ed infermieristico indispensabile, coadiuvato da personale volontario che sarà di volta in volta possibile coinvolgere.
Andrea e Stefano avranno proprio il compito di verificare che l’impianto, finanziato interamente da nostri fondi in parte già erogati, sia stato realizzato correttamente e valutare eventuali sviluppi ed integrazioni future.
E’ quindi con questa buona notizia che mi fa piacere, ringraziando ancora una volta Andrea e Stefano per la loro disponibilità, fare a tutti voi amici che continuate a seguire la nostra attività, i nostri più sinceri e profondi auguri di Buona Pasqua, nella speranza che piccoli gesti di pace si possano moltiplicare fino a sovrastare il rumore assordante delle guerre.
BUONA PASQUA !!!
Continuate a sostenere i nostri progetti con la vostra generosità !!!
Cari amici di SCSF, vorremmo aggiornarvi sulla drammatica situazione dell’Africa orientale, influenzata dall’effetto del cambiamento climatico, attraverso l’ articolo “Tra fango e sete: l’Africa orientale nella morsa del cambiamento climatico”, di Andrea Spinelli Barrile, pubblicato sulla rivista “Africa-la rivista del continente vero”. L’articolo approfondisce quanto l’Africa orientale stia affrontando eventi climatici estremi, i quali stanno causando emergenza umanitaria, problemi al settore turistico e nuovi focolai di colera.
A Nairobi, in Kenya, dove è stato constatato il maggior numero di morti del paese, è da una decina di giorni che grandi aree della città sono allagate e gravi sono i danni alle famiglie e alle infrastrutture essenziali. Le incessanti piogge complicano le attività di soccorso e il deflusso dell’acqua. Nella capitale, come in tutto il paese, in stato di emergenza, le istituzioni e i soccorsi continuano ad aiutare, salvando le tantissime famiglie vittime delle alluvioni e assistendo gli sfollati; i quali, sono stati obbligati ad abbandonare per motivi di sicurezza le zone più pericolose. Inoltre, è enorme la preoccupazione per la diffusione di malattie trasmesse dall’acqua, come il colera. Non solo il Kenya, ma anche l’Uganda e la Tanzania hanno dovuto affrontare pesanti allagamenti, causati da forti precipitazioni che hanno avuto un impatto estremamente negativo sul settore turistico. Infatti, i parchi nazionali ugandesi sono stati chiusi e varie zone costiere e interne della Tanzania sono state colpite da intense piogge. Anche in merito alla gestione dei grandi parchi tra Kenya e Tanzania ed in particolare per il Parco Nazionale del Serengeti, dove l’acqua ha reso pericolose alcune aree del parco, ci sono state proteste e polemiche. Per quanto riguarda il Sud del Sudan, da maggio 2025, l’unione di conflitti armati e allagamenti ha avuto come conseguenza l’isolamento dello Stato di Jonglei, abbandonato senza cure e cibo, dove l’evacuazione di massa e le precarie condizioni igieniche hanno favorito un’epidemia di colera. In Etiopia, invece, oltre ad essere stata anch’essa colpita dalle inondazioni, le frane nella zona di Gamo hanno causato numerosi morti e dispersi. A fronte della situazione, sono state inviate squadre per assistere gli sfollati. In Somalia, la situazione climatica è opposta rispetto agli altri pesi dell’Africa orientale appena citati. Infatti, la Somalia vive una pesante crisi idrica, dove la siccità sta facendo esaurire l’acqua dei pozzi e uccidendo gli animali; e quindi, le famiglie sono obbligate a viaggiare per enormi distanze per l’approvvigionamento dell’acqua, con tragiche conseguenze.
Se volete essere aggiornati ed informati anche sugli eventi che interessano la Tanzania (dove operiamo prevalentemente) e più in generale dal continente africano dove i grandi cambiamenti sia climatici che geopolitici globali hanno spesso conseguenze anche molto gravi pur non arrivando alla attenzione dei nostri media, ecco il link all’articolo che vi abbiamo riassunto !
La mancanza di informazioni e notizie dal continente africano e dalla Tanzania non significa che in quella parte del mondo non si soffrano le conseguenze degli stessi cambiamenti globali che colpiscono anche noi, anzi …
Cari amici e soci di SCSF, il progetto per la nuova cucina a servizio dell’Asilo Nido e della Scuola Materna del nostro “Under the Mango Tree project” si è finalmente concluso e la cucina è stata messa in servizio.
Al progetto, partito alla fine del 2024, abbiamo contribuito proponendo una soluzione che consentisse la realizzazione di un edificio funzionale ed igienicamente compatibile con le necessità alimentari dei piccoli ospiti della scuola, nel rispetto delle possibilità e delle capacità del personale locale; abbiamo sostenuto il costo di costruzione per la parte eccedente il primo limitato progetto redatto localmente al solo scopo di soddisfare gli obblighi normativi cui il complesso scolastico di Tabora è soggetto, con una cifra di circa 12.000 euro.
L’edificio attuale, pur con alcuni limiti dovuti alle disponibilità tecniche locali, consente di preparare i pasti per i bambini della scuola tenendo separati i percorsi e gli spazi “puliti” di preparazione, da quelli “sporchi” per il ritiro, il lavaggio e lo smaltimento dei rifiuti organici e non, oltre ad ospitare una dispensa fisicamente separata dagli altri locali.
Siamo felici di potervi mostrare le immagini dei nuovi locali dove la produzione dei pasti per i bambini della materna e del nido ha appena preso l’avvio.
Speriamo di darvi presto notizie su altri progetti e vi chiediamo di continuare a seguire e a sostenere Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere.
L’esterno del fabbricato della nuova cucina con i percorsi pavimentati
Interno dell’area “sporca” di lavaggio e sguatteria
Interno della zona “pulita” di preparazione dei pasti con i tavoli per la preparazione, le stufe per la cottura a legna e le aperture per lo smaltimento dei fumi aiutato da una ventola di estrazione.
Interno della dispensa ventilata e dotata di finestre con zanzariere.
Cari amici di Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere, come deciso negli ultimi incontri, il consiglio direttivo ha deciso di avviare il progetto Makongati Medica Center per collaborare alla realizzazione di un nuovo centro medico nel villaggio di Makongati, nella provincia di Iringa in Tanzania dove come sapete siamo presenti ed attivi da tempo.
Il progetto Makongati M.C. è stato avviato, promosso e sostenuto a partire dallo scorso anno dall’amico Emmanuel Benjamin Sanga, residente a Bologna e originario proprio del villaggio di Makongati. Il progetto consiste nella realizzazione di un poliambulatorio per offrire assistenza alle madri partorienti, assistenza sanitaria di base e di primo soccorso alla popolazione del suo villaggio natale, in ricordo proprio della mamma mancata al momento del parto. Il nuovo dispensario è infatti intitolato proprio a nome della mamma di Emmanuel: “Argentina dispensary”.
SCSF si è impegnata a sostenere la realizzazione del nuovo impianto fotovoltaico a servizio del centro medico per una potenza massima di 10Kw, con accumulo elettrico e predisposizione per il futuro collegamento ad un gruppo di continuità. In particolare, ci siamo impegnati a finanziare economicamente l’impianto e ad offrire supporto tecnico sia nella selezione dei fornitori, che nel controllo della struttura dopo che sarà stata realizzata. Inoltre, sosterremo i costi per la realizzazione della tettoia di supporto per i pannelli dell’impianto fotovoltaico oltre a quelli di trasferta ed assicurativi per il personale di SCSF, che tornerà in Tanzania per controllare l’andamento del progetto.
Il progetto dovrà essere completato da un impianto di protezione dalle scariche atmosferiche e un gruppo elettrogeno e di emergenza per assicurare continuità alla alimentazione elettrica delle strutture mediche essenziali. SCSF sta valutando la possibilità di sostenere anche questi completamenti che al momento non hanno copertura finanziaria, anche per questo chiediamo a tutti i soci ed amici di Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere di continuare a sostenere la nostra associazione anche per questo progetto.
Infine il progetto potrebbe avere un ulteriore sviluppo collaterale con la realizzazione di una piccola emittente radiofonica locale per la formazione ed informazione (oltre che per l’intrattenimento) a servizio della popolazione locale.
Siamo anche felici di comunicare a tutti i nostri soci, amici e sostenitori che alla fine del prossimo mese di aprile 2026 riprenderanno i nostri “viaggi di Solidarietà”: proprio nell’occasione del completamento della realizzazione dell’impianto fotovoltaico a servizio dell’Argentina dispensary di Makongati due nostri volontari torneranno in Tanzania per verificare la corretta realizzazione dell’impianto, verificare la fattibilità e necessità dei futuri collegamenti e per la realizzazione della piccola emittente radiofonica locale.
Nell’occasione uno dei membri del consiglio direttivo ha già ricevuto mandato dal presidente per incontrare il nuovo Vescovo della Diocesi di Iringa per rinnovare la nostra disponibilità alla collaborazione e fare il punto sul completamento dell’impianto idroelettrico del progetto HIProject (Hydroelectrical Integrated Project) Madege all’interno dell’originario progetto “Pane, Acqua, Salute, Istruzione e Lavoro” ideato e voluto dal nostro fondatore, il Prof. Edgardo Monari cui è stata intitolata la Casa Monari per l’accoglienza dei volontari sul posto.
Continuate a sostenere questo e gli altri progetti assieme a Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere.
Alcune immagini dei lavori in corso per la realizzazione del Makongati Medical Centre.
Cari amici e soci di Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere, è convocata l’assemblea ordinaria dei soci per l’anno 2025, secondo passaggio del nostro percorso “verso la fondazione”
L’assemblea ordinaria 2025 dei soci di Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere
In prima convocazione per il giorno venerdì 19 dicembre 2025 alle ore 07:00presso la nostra sede di Bologna.
In seconda convocazionein data
VENERDì 19 DICEMBRE 2025 ALLE ORE 18:00
Presso l’Antoniano di Bologna in via Iacopo della Lana 4
Affronteremo il seguente ordine del Giorno:
1) aggiornamenti sulle attività 2024-2025
2) presentazione delle attività previste per l’anno 2026
3) proroga della attività del C.D. attuale fino alla prossima Assemblea Straordinaria: ultimo passaggio “verso la fondazione”
4) approvazione del rendiconto esercizio 2024 e pre-consuntivo 2025
Al termine dei lavori dell’assemblea (previsto per le ore 19:30) ci fermeremo per un momento conviviale con l’aperitivo preparato del nostro amico Emmanuel Sanga e per scambiarci gli auguri per le prossime festività natalizie.
Per la partecipazione all’assemblea sarà necessario versare il contributo associativo fissato in €30 per ciascun socio, comprensivo di contributo spese per l’organizzazione dell’incontro.
È necessario comunicare la propria presenza in persona entro giorno 12 dicembre 2025.
DELEGHE
Chi non potesse partecipare di persona potrà delegare anche via posta elettronica ordinaria, un altro socio regolarmente iscritto che dovrà presentare la stampa della delega ricevuta al momento della registrazione in assemblea.
Il delegante potrà saldare la quota di associazione con bonifico bancario specificando nella causale quota associativa 2025 e specificando sempre in causale nome e cognome.
Ricordo che ciascun socio non potrà recare più di due deleghe.
Cari amici di Solidarietà, mi fa molto piacere, in questo ultimo scorcio d’anno, condividere le parole ci ha indirizzato Padre Arnold Malambwa dalla sua parrocchia di St. Joseph the Worker a Nkinga in Tanzania:
Ciao Stefano, vogliamo condividere una notizia di grande gioia e gratitudine. Grazie alle vostre preghiere e al vostro supporto, nessuna vita è stata persa l’9 dicembre in Tanzania, nonostante le difficoltà e le sfide affrontate da tanti.
Questo giorno, che poteva essere segnato da tristezza e dolore, è invece diventato un momento di speranza e unità. Le mani di Dio si sono manifestate attraverso la vostra fede e le vostre parole di incoraggiamento, e questo ci ricorda quanto siano forti i legami della comunità e quanto il potere della preghiera possa essere trasformativo.
In un momento in cui il mondo sembra essere in tempesta, la nostra fede collettiva ha brillato come una luce, proteggendo le vite di molte persone e portando conforto a coloro che si trovano in difficoltà. È un segno che, nonostante le avversità, possiamo trovare la forza di resistere insieme, sostenendoci a vicenda.
Continuiamo a pregare per la pace e la sicurezza di tutti, affinché eventi simili non accadano mai più, e che la nostra comunità possa continuare a prosperare nell’amore e nella solidarietà.
Con gratitudine e speranza, Don Arnold
Ciascuno tragga da questa parole le proprie considerazioni, mi permetto di suggerirle come spunto di meditazione sui temi della pace e dell’amicizia, anche alla luce delle prossime celebrazioni natalizie.
Completata la nuova cucina della scuola materna a Tabora
A Tabora nell’ambito del nostro progetto Under The Mango Tree abbiamo completato la nuova cucina al servizio delle scuola materna e del nido di infanzia gestito dalle Suore di Tabora che fornirà i pasti per i bambini che le frequentano, come era stato richiesto dalle autorità locali.
Abbiamo contribuito coprendo l’intero costo di costruzione durante il biennio 2024-2025 con un impegno che ha sfiorato 12.000 €uro secondo un progetto redatto in Italia, concordato con l’amministrazione locale e con le suore che ha permesso di realizzare una cucina funzionale e che consenta la giusta integrazione tra le necessità di gestione secondo usi e possibilità locali ed una conduzione che soddisfi criteri di igiene compatibili con l’utilizzo per la preparazione di pasti per gli ospiti della scuola.
Il nuovo edificio è suddiviso in tre zone: la zona di preparazione e cottura, la sguattera per il lavaggio delle stoviglie sporche e una dispensa; in modo da mantenere separati i percorsi del cibo preparato da quelli delle stoviglie usate.
Quelle che seguono sono alcune immagini dell’edificio appena completato e della sua realizzazione:
Tabora, UtMT: nuova cucina per la scuolaIngresso della cucina
Completata e operativa la nuova sezione del nido d’infanzia a Tabora
Durante questo anno (ad aprile) è stata ultimata e resa operativa la seconda sezione della scuola dell’infanzia (che quindi conta ora tre aule) per i bambini che poi proseguiranno alle primarie. Il nuovo edificio è composto da due aule realizzate sulla traccia del primo edificio, una delle quali potrà essere successivamente destinata a nido per i più piccoli (a seguito della inaugurazione il locale ufficio per l’istruzione ha chiesto che i pasti per la scuola fossero preparati da una cucina dedicata).
Quelle che seguono sono alcune immagini della scuola materna per l’infanzia già in attività.
(ringrazio Nicoletta Ferrari – coordinatrice del progetto di Tabora – per le foto)
Purtroppo ci sono anche notizie meno belle e preoccupanti
Giungono infatti notizie preoccupanti in merito alla situazione politica generale in Tanzania.
Dopo le proteste seguite alle ultime elezioni generali di ottobre, che hanno visto la vittoria plebiscitaria (98% di consensi) della vice presidente che subentrò al precedente presidente (deceduto dopo la pandemia) fino alla fine del mandato precedente.
La nuova presidente aveva promesso di rendere la Tanzania più democratica salvo poi avere mantenuto invariate la gestione dei meccanismi elettorali precedenti reprimendo le proteste in modo violento. A fronte di una tornata elettorale dove l’opposizione era stata ampiamente delegittimata e di fatto ridotta al silenzio, la repressione è stata oltremodo violenta. Una inchiesta indipendente della CNN ha evidenziato il rinvenimento di fosse comuni e documentato interventi delle orze dell’ordine che hanno portato denunciare diverse centinaia di vittime ed una ondata non precisata di arresti.
Dopo alcune giornate di coprifuoco nelle maggiori città e di silenzio internet, la situazione è apparentemente rientrata ma molti osservatori internazionali e interni riportano una situazione molto tesa con ancora attivi divieti tassativi di manifestare e minacce a chi parla o scrive di sommosse o di repressione.
Dopo gli scontri della fine di ottobre in corrispondenza delle elezioni, lo scorso 9 dicembre (giornata della liberazione, festività nazionale che ha sempre celebrato l’indipendenza della Tanzania) il governo ha proibito tutte le manifestazioni pubbliche e annullato tutte le celebrazioni.
Purtroppo la situazione in Tanzania non entra nella nostra informazione ed è difficile avere notizie attendibili e aggiornate, anche perché a seguito della capillare campagna di dissuasione della polizia locale pochi sono disposti a parlare della situazione politica in Tanzania e tanto meno a farlo via internet.
Al momento comunque non si sono avute più ulteriori notizio di disordini o manifestazioni e la situazione sembra apparentemente rientrata nella normalità. Per quanto ci sarà possibile ed accordato, cercheremo di mantenervi aggiornati sulla evoluzione della situazione politica e di ordine pubblico in Tanzania.
Cari amici e soci di Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere, un altro anno è passato e molte in effetti sono le cose che finalmente si sono rimesse in moto.
Progetto Nkinga: nuova sala parrocchiale polivalente assieme a Padre Arnold Malambwa (Tabora, Tz).
Dopo l’incontro all’Antonia di Bologna si è immediatamente concretizzato il nostro sostegno all’impegno di Padre Arnold per dare un luogo di aggregazione formazione ai giovani ed alle famiglie della sua nuova (già da qualche anno in realtà) parrocchia nel villaggio di Nkinga a nord-est di Tabora, nel territorio della Diocesi.
Il villaggio (noi la definiremmo una cittadina) di poche migliaia di anime nel qual sorge la Parrocchia di St. Joseph the Worker (San Giuseppe lavoratore) non ha nessun punto o luogo di aggregazione per i giovani e le famiglie che vivono a Nkinga, pressoché nessuna possibilità di offrire ai bambini e ai ragazzi un luogo di aggregazione che non siano le polverose strade che attraversano il paese, difficile immaginare alternative alla vita nei campi o nei diversi lavori più o meno saltuari che si possono trovare o inventare per sbarcare il lunario. Nemmeno la parrocchia poteva offrire luoghi adatti oltre alla chiesa.
Di qui l’esigenza primaria di realizzare un luogo che potesse fare da punto di riferimento, luogo di incontro ed ospitare progetti di formazione di base dove offrire ai giovani minimi strumenti per migliorare le condizioni sociali ed economiche proprie e delle loro famiglie offrendo una formazione semplice e basata sui principi cristiani di solidarietà e cooperazione …
Criteri che quindi ci coinvolgono immediatamente, sono il nostro dna, oltre che naturalmente il rapporto di sincera amicizia ed al debito di riconoscenza che abbiamo verso Padre Arnold Malambwa per tutto l’aiuto che ci ha dato per la realizzazione del nostro progetto (Under the Mango tree) a Tabora.
Con grande piacere e rinnovato entusiasmo abbiamo quindi deciso di contribuire (per ora economicamente poi speriamo anche direttamente con un nostra futura presenza) al suo progetto per la realizzazione di un nuova sala polivalente a servizio delle attività comunitarie e formative che Padre Arnold ha in progetto di avviare a favore dei più piccoli e dei giovani.
L’edificio, già realizzato al grezzo direttamente dalla buona volontà e dal contributo dei parrocchiani stessi, è stato poi completato anche a seguito del nostro contributo economico (€uro 3.500,00) per l’acquisto locale di finestre ed inferriate e per la produzione (sempre da artigiani locali) delle porte.
Di seguito alcune immagini dei lavori in corso per la realizzazione della sala parrocchiale.
St. Joseph the Worker churchingresso della ParrocchiaSala parrocchiale in costruzioneSala parrocchiale in costruzionela strada principale che porta alla parrocchia nel villaggio di Nkinga
I prossimi passi saranno le realizzazione di pavimenti, intonaci e tinteggiature e dell’impianto elettrico …
Progetto Makongati: centro medico di primo supporto per il villaggio di Makongati con Emmanuel B. Sanga (Iringa, Tz)
Dalla organizzazione del bell’incontro del 30 settembre scorso che ha visto la positiva collaborazione con l’amico Emmanuel Sanga che ci ha preparato l’apprezzatissimo catering, è scaturita una seconda collaborazione per un altro importante progetto molto concreto: la realizzazione di un centro medico per offrire di primo supporto per la popolazione del villaggio di Macinati, nel territorio della diocesi di Iringa, a circa 35 chilometri a sud-ovest di Iringa in Tanzania.
Anche in questo caso SCSF ha deciso di collaborare con un amico che tante volte ci ha aiutato in passato nei collegamenti tra Bologna ed Iringa, mantenendo contatti con gli amici di Iringa durante i lavori per la realizzazione del progetto idroelettrico.
Makpngati è il villaggio natale dell’amico Emmanuel Sanga, da più di vent’anni ormai residente a Bologna assieme alla sua famiglie e dove svolge l’attività di cuoco per la cucina del convento dei frati dell’Antoniano di Bologna.
Emmanuel non ha mai dimenticato le difficoltà delle persone che vivono sulle montagne delle Iringa Higlands e di come piccoli incidenti di percorso o malattie che noi considereremmo banali, in assenza di un minimo presidio medico, posso essere fatali.
Il sogno di poter realizzare per la sua gente, un centro medico che potesse essere di primo aiuto proprio per piccoli incidenti quotidiani, malattie facilmente curabili e soprattutto di supporto alle donne in gravidanza lo ha motivato a impiegare tempo e risorse personali per realizzare il progetto Makongati, per la realizzazione di un centro medico locale.
Il progetto, sostenuto fino ad ora con risorse personalmente raccolte grazie all’impegno di Emanuel che ha saputo coinvolgere amici e sostenitori, è già concretamente iniziato con l’ultimazione dell’edificio, realizzato secondo le direttive delle locali strutture di controllo sanitario, purtroppo in cronica assenza di fondi, attrezzature e personale medico.
SCSF accogliendo la richiesta di aiuto dell’amico Emmanuel ha deciso di collaborare occupandosi della realizzazione di un impianto fotovoltaico per Makongati Medical Center con il doppio scopo di limitare l’impatto economico della necessaria fornitura di energia elettrica e di evitare che i frequenti blackout delle rete elettrica locale possano danneggiare le scorte di medicinali o rendere inutilizzabili le attrezzature mediche che saranno installate negli ambulatori (ecografo, defibrillatore, e.c.g., frigoriferi per medicinali e vaccini e quanto altro sarà necessario e possibile installare, oltre che consentire l’attività medica).
Proprio in questi giorni stiamo concordando i dettagli tecnici del nostro sostegno alla realizzazione dell’impianto fotovoltaico.
Di seguito alcune immagini dei lavori in corso per la realizzazione del centro medico.
Makongati MC in costruzioneMakongati MCMakongati MC