Collaudata la turbina per Madege

Martedì 15 dicembre 2009 presso lo stabilimento della ditta ZECO Hydropower abbiamo assistito al collaudo della turbina pelton ad asse verticale da 1200kW che dovrà essere installata a Madege.

Professor E. Monari C.T. Scanner Service

Lunedì 30 novembre 2009 è stata formalizzata presso il Bugando Medica Centre di Mwanza la consegna del Servizio di Tomografia Assiale Computerizzata la cui apparecchiatura era stata montata e collaudata positivamente lo scorso ottobre dall’amico Zelindo Gandini.

L’atto è simbolicamente avvenuto con la consegna del PC, che servirà per la gestione dei dati forniti dal servizio TAC, da parte del presidente di Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere O.N.G. nelle mani del vice direttore della struttura ospedaliera (la seconda per importanza in tutta la Tanzania) davanti allo staff del direttore.

Il presidente di SCSF e il vice direttore del Bugando M.C.

Consegna del Computerized Tomography Scanner al Bugando M.C. di Mwanza

Alla visita era presente anche il Dottor Carlo Lesi, direttore dell’Unita’ operativa di dietologia e nutrizione clinica presso la Azienda Usl Citta’ di Bologna, Bellaria-Maggiore, che si è dato disponibile a supportarci nei rapporti più prettamente medico-sanitari interrotti dalla scomparsa del Prof. Monari. Il Dr. Lesi ha potuto visitare l’intera struttura ospedaliera accompagnato dal personale medico locale per poterci meglio rappresentare il quadro delle reali esigenze e le possibilità di futura cooperazione.

Incontro con il vice direttore del Bugando M.C.

Il vice direttore Fr. Peter A. Mwanjonde illustra al presidente e al Dr. Carlo Lesi le caratteristiche principali della sua struttura ospedaliera

Dopo l’incontro abbiamo potuto vedere i locali realizzati dall’Ing. John Ashgedom su progetto e finanziamenti di SCSF all’interno dei quali l’amico Zelindo Gandini aveva completato ad ottobre scorso la installazione della apparecchiatura donata dall’ospedale di Vignola al Prof. Monari. Tutte le attrezzature sanitarie, e le schermature erano già state preparate in italia sotto la direzione del Prof. Monari e poi spedite a Mwanza.

visita al "Prof. Edgardo Monari C.T. Scan Centre"

visita al "Prof. Edgardo Monari C.T. Scan Centre"

Il Tomografo Assiale Computerizzato della ditta Elscint modello EXEL 2000 Sprint

Il Tomografo Assiale Computerizzato della ditta Elscint modello EXEL 2000 Sprint installato presso il "Prof. Edgardo Monari C.T. Scan Centre" del Bugando M.C. di Mwanza (TZ)

Rinnovato il ponte sul Lukosi

Come sapete la turbina, l’alternatore, i trasformatori e altro materiale per la Centrale Elettrica sono ormai pronti per essere trasportati in Tanzania. Durante l’ultimo incontro presso la ZECO presenti anche i tecnici della Brulli si sono messi a fuoco gli ultimi dettagli per gli imballi.

Era quindi indispensabile rendere percorribili in sicurezza anche da trasporti piuttosto consistenti gli ultimi chilometri di strada battuta che portano ai cantieri ed in particolare verso la centrale dove dovranno essere trasportati i pezzi più ingombranti, pesanti e delicati: la turbina e l’alternatore.

Durante il viaggio di lavoro di agosto 2009 i nostri amici di Reggio con gli operai africani hanno provveduto alla manutenzione della strada e al consolidamento del ponte sul Lukosi a valle della centrale elettrica.

Lavori di manutenzione e adeguamento della strada che porta alla Centrale Elettrica

Lavori di manutenzione e adeguamento della strada che porta alla Centrale Elettrica

L’attraversamento era ormai in condizioni tali da renderlo pericolante anche al traffico leggero e l’acqua aveva già intaccato le spalle a monte scalzandone una parte.

Si è perciò provveduto al consolidamento delle spalle a monte con l’infissione di elementi tubolari metallici di solito impiegati per i guadi.

Consolidamento delle spalle a monte del ponte sul Lukosi a valle della centrale

Consolidamento delle spalle a monte del ponte sul Lukosi a valle della centrale

Si è poi passati al consolidamento del ponte stesso mediante la realizzazione di un doppio impalcato di tronchi e tavole legati assieme e la realizzazione dei parapetti.

Consolidamento dell'impalcato del ponte sul Lukosi

Consolidamento dell'impalcato del ponte sul Lukosi

Ultimata e collaudata l’opera abbiamo ricevuto il riconoscimento ed il ringraziamento delle comunità locali che ora possono riprendere il servizio bus che era stato interrotto a causa dell’inagibilità del ponte sul Lukosi

Il nuovo ponte sul Lukosi

Il nuovo ponte sul Lukosi

In cantiere a Manguta anche i pali per la linea elettrica

Durante il viaggio di lavoro dello scorso agosto (2009) è stata anche completata la fornitura di 200 pali da 12 m per la realizzazione dei primi 20 km di linea elettrica a media tensione che distribuirà la corrente dalla entrale elettrica verso i primi villaggi.

I pali da 12 metri per i primi 20km di linea

I pali da 12 metri per i primi 20km di linea

La condotta forzata è a destinazione

Durante il mese di agosto 2009 tutti i tubi che comporranno il chilometro di condotta forzata che porterà l’acqua dalla presa della diga sul Lukosi fino alle turbine della centrale elettrica 100 metri più in basso, sono stati stoccati in cantiere.

Stoccaggio dei tubi in cantiere

Stoccaggio dei tubi in cantiere

Si tratta di 22 gabbie container partite dal porto di Ravenna a Giugno 2009. Ciascuna gabbia contiene 8 segmenti di tubo in acciaio lunghi 6 metri e del diametro di cirba 1 metro (quelli di diametro inferiore inseriti in quelli di diametro maggiore).  Tutto il materiale è arrivato poco dopo ferragosto (2009) al porto di Dar Es Salaam e di qui è stato trasportato con camion fino ad un primo stoccaggio temporaneo poco oltre Iringa a 600 km di distanza.

Trasporto della condotta forzata

Trasporto della condotta forzata

Da questa prima base si è poi provveduto ad aprire gli imballi per meglio distribuire i carichi su motrici più piccole ed adatte per affrontare gli ultimi 50 km di strada bianca  pista.

Apertura delle gabbie

Apertura delle gabbie

Infine una volta giunti in cantiere a Manguta sono stati tutti stoccati in due blocchi nelle immediate vicinanze del nostro cantiere.

Scarico e stoccaggio dei tubi in cantiere

Scarico e stoccaggio dei tubi in cantiere

Non è stato un lavoro semplice e nemmeno privo di notevoli inconvenienti e se oggi possiamo dire che tutta la condotta è già sul posto e possiamo programmare il suo assemblaggio dobbiamo ringraziare tutti coloro che si sono impegnati per preparare, imballare, spedire, sdoganare, trasportare, scaricare e stoccare 22 gabbie container con 170 tubi di circa 1 metro di diametro lunghi 6 metri e 7 container contenenti parti speciali e materiali per il cantiere.

Un ringraziamento in particolare per gli amici di Reggio Emilia:  Mario, Marco, Giuseppe ed Annamaria che per poter completare il lavoro hanno prolungato di una settimana oltre il termine previsto il loro soggiorno in Tanzania e che hanno dovuto lavorare a volte anche di notte ed in condizioni certamente difficoltose.

Senza la loro solidale cooperazione non avremmo potuto raggiungere questo altro importante obiettivo: avere la condotta forzata in cantiere. Grazie!

Marco, Annamaria e alcuni dei ragazzi e degli uomini che lavorano nel cantiere di Manguta

Marco, Annamaria e alcuni dei ragazzi e degli uomini che lavorano nel cantiere di Manguta

Aggiornamenti brevissimi

Progetto Idroelettrico Integrato

Con grande fatica e impegno stiamo completando la preparazione delle attrezzature da spedire in Tanzania.
Domani mattina partiranno i nostri amici di Reggio Emilia: Mario, Marco e AnnaMaria che seguiranno i lavori di sbancamento lungo il tracciato della condotta e della centrale, Rientreranno prima di Natale

Io Gianfranco e il Dr. Carlo Lesi della Ausl di Bologna (Maggiore/Bellaria) li raggiungeremo il nei primi giorni di dicembre dopo essere passati da Mwanza, mentre l’Ing. Freschi senderà per le operazioni tecniche di tracciamento dal 7 dicembre.
Noi rientreremo l’8 dicembre e allora spero di potervi dare maggiori dettagli, approfondimenti e immagini della nostra attività in Tanzania.

Progetto C.T. Scanner al Bugando Medical Centre di Mwanza

Il 15 di ottobre con il prezioso aiuto del signor Gandini, del signor Ferioli e di John Ashgedom assieme a Mr. Roland è stata positivamente installata la apparecchiatura TAC.

Durante il prossimo viaggio saremo sul posto per constatarne la funzionalità e consegnarla ufficialmente all’ospedale.

Intanto di seguito anticipo una sintesi del video girato dal Signor Zelindo. Gandini durante le operazioni di montaggio e collaudo dello scorso mese di ottobre.

A presto

s:c:m

C.T. Scanner al Bugando M.C. di Mwanza (TZ)

Salpati i nostri containers!

E’ salpata dal porto di Ravenna la nave Sariska con a bordo 22 gabbie container contenenti i tubi metallici che una volta asssemblati, costituiranno il chilometro di condotta forzata che porterà l’acqua dallo sbarramento gravitario a monte, sul fiume Lukosi, fino alla centrale elettrica a valle dopo un salto di 100 metri.

L’arrivo al porto di Dar Es Salaam, dopo uno scalo a Gioia Tauro ed uno a Jeddah, è previsto per il 15 di agosto. Dopodichè, espletate le complesse ed onerose pratiche doganali (con l’aiuto prezioso di Padre Luciano Mpoma che opera a Dar per conto di Mons. Tarcisius Mgalalekuntwa, vescovo di Iringa), le gabbie saranno trasferite in cantiere a Manguta via terra, percorrendo i circa 600 chilometri di strada che porta ad Iringa e di qui i circa 70 chilometri di strada bianca che attraversando l’altopiano e le montagne,  fino ad una altezza di oltre 2000 metri, conduce al cantiere del Progetto Idroelettrico.

I tubi della condotta pronti per l'imbarco al Terminal Container del Porto di Ravenna

I tubi della condotta pronti per l'imbarco al Terminal Container del Porto di Ravenna

Le operazioni di imbarco al Terminal Container del Porto di Ravenna

Le operazioni di imbarco al Terminal Container del Porto di Ravenna

Approvato il nuovo statuto

Sabato 4 aprile 2009 l’assemblea dei soci ha approvato il nuovo statuto.
Il testo completo sarà reso disponibile su questo sito appena completate le formalità necessario.
Nella medesima assemblea si è approvato il rendiconto consuntivo e la programmazione futura

Assemblea dei soci di Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere

L’assemblea dei soci ha provveduto agli adempimenti di ordinaria competenza relativi all’esame e approvazione dei rendiconti economico-finanziari predisposti dal Consiglio Direttivo, e alla valutazione dello stato dei lavori in corso in Tanzania, nel quadro dei progetti riguardanti la realizzazione della Centrale idroelettrica di Madege e l’installazione di un’apparecchiatura TAC presso il Bugando Hospital di Mwanza. I presenti hanno preso atto che le risorse a disposizione dell’Associazione,- nel cui patrimonio sono definitivamente entrati tutti i beni compresi nel lascito del compianto Presidente, Prof, Edgardo Monari,- danno sufficienti garanzie per la copertura delle spese che nei prossimi 2/3 anni si dovranno sostenere in Italia e in Africa per portare a compimento i progetti avviati con Monari in vita.

 

Nella parte “straordinaria”, presente un notaio di Bologna, l’assemblea ha approvato un progetto di statuto sociale predisposto dal Consiglio, adeguato e coerente con le normative di legge oggi in vigore. Le novità che meritano un accenno riguardano il trasferimento della Sede legale e amministrativa di Solidarietà in Viale Silvani n. 3/8 in Bologna (i locali in precedenza erano adibiti ad ambulatorio medico, e servizi connessi, del Prof. Monari), l’introduzione di una figura statutaria di garanzia quale il Revisore Unico dei Conti, ruolo di un professionista iscritto ad apposito “ordine”. In considerazione della rilevanza dal punto di vista finanziario dei prossimi interventi operativi in Tanzania, il Consiglio potrà richiedere all’Autorità statale competente l’attribuzione all’Associazione della personalità giuridica, ciò al fine di tenere separati il patrimonio dell’associazione da quello degli amministratori. Il Consiglio Direttivo in carica (sarà rinnovato a primavera 2010) potrà avvalersi anche di un Tesoriere da scegliere fra i soci, provvisto di esperienza amministrativa. Il Consiglio ha fissato in Euro 15 la quota associativa annuale: il socio in regola ha diritto a partecipare alle future assemblee e ad essere dalle stesse eletto a far parte degli organi statutari.

 

Nel riportare di seguito il nuovo Statuto di Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere, è doveroso dire che l’Assemblea ha approvato all’unanimità l’intero operato del Consiglio Direttivo in carica: Si segnala, infine, che Solidarietà ha rinnovato la richiesta all’Agenzia delle Entrate italiana per l’iscrizione alla ripartizione del 5 per mille delle Irpef. Quanti leggeranno queste note potranno, in sede di dichiarazione del redditi, esercitare una scelta (c.f. 03249840376) che va nella direzione della promozione umana delle popolazioni africane della Regione di Iringa, Tanzania: l’energia elettrica ad Usokami arriva da oltre 20 anni. Questa essenziale risorsa, e tante altre conseguenti, sono il prodotto della lungimiranza e del sentire cristiano del fondatore di Solidarietà, il compianto Prof. Edgardo Monari.

CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA DEI SOCI

 

Il Consiglio Direttivo con  delibera del  9 marzo u.s., a norma dell’art. 14 dello Statuto vigente,   convoca l’Assemblea Ordinaria e Straordinaria dei soci, presso la Villa Pallavicini  della Fondazione Gesù Divino Operaio, posta in Bologna, Quartiere di Borgo Panigale, Via M.E.Lepido n. 196, per venerdì 3 aprile 2009, alle ore 14 in prima convocazione, e alle ore 16  di sabato 4 aprile 2009, in seconda convocazione, per discutere e deliberare sul seguente “ordine del giorno”:

 

1.       lettura e approvazione del verbale dell’Assemblea del 14/04/2007;

2.       esame e approvazione dei Rendiconto economico di “Solidarietà” al 31/12/2008, nelle due trance al dicembre 2007 e al dicembre 2008;

3.       stato dei lavori eseguiti negli anni 2007 e 2008 per la costruzione della centrale idroelettrica di Madege (Tanzania) e delle altre iniziative (installazione di un impianto TAC presso l’Ospedale di Mwanza, sul lago Vittoria, ecc) e conseguenti impegni finanziari per il corrente anno 2009;

4.       esame e approvazione della proposta di nuovo Statuto dell’Associazione, predisposto dal Consiglio Direttivo e deliberazioni conseguenti: fissazione di una quota associativa annuale per l’iscrizione a “Solidarietà” e nomina del Revisore Unico

5.       varie ed eventuali.

Il Presidente

Geom. Gianfranco Manservisi

Progetto Idroelettrico Integrato sul fiume Lukosi (atopiano di Iringa - TZ)