Nuova cucina per l’ Under the Mango Tree Project

Cari amici di SCSF, eccovi le ultime notizie sulla realizzazione del fabbricato per la nuova cucina esterna dedicata alla preparazione dei pasti per i bambini dell’Asilo Nido e della Scuola Materna del progetto Under the Mango Tree.

Attualmente, l’Asilo Nido e la Scuola Materna, quattro aule in tutto, sono frequentati da circa 80 bambini (!) e i pasti per tutti al momento vengono preparati nella cucina della casa famiglia che ovviamente non era stata pensata per numeri così impegnativi. Sono Le Suore della Provvidenza per l’infanzia abbandonata a prendersi cura della Casa Famiglia, dell’Asilo Nido(Nursery School) e della Scuola Materna (Kindergarten School).

La richiesta di costruzione di un edificio per la cucina dedicata esclusivamente alla preparazione dei pasti per la scuola, è stata avanzata dalle autorità locali. In seguito ad essa, le Suore di Tabora hanno presentato un primo elementare progetto di minimo impatto economico.

Analizzando soprattutto gli aspetti igienici del progetto, molto delicati e da rispettare, a tutela dei bambini, SCSF ha sottoposto alla Congregazione un progetto messo a punto assieme a Gruppozero:aa, che consiste nella realizzazione di un fabbricato più articolato, in cui è più agevole rispettate le norme e indicazioni igienico-sanitarie primarie. Il progetto presentato per la realizzazione è quindi più specifico ed esteso rispetto a quello proposto precedentemente, ovviamente anche l’aspetto econ,omico sarà più gravoso.

Per quanto riguarda l’organizzazione e la tutela degli spazi e dei lavoratori all’interno della struttura, il progetto dello stabile prevede alcun importanti elementi come una divisione in clean e dirty area. La prima zona comprende un’area per lavare le stoviglie sporche e una porta da cui queste ultime entrano e la spazzatura esce. La seconda zona invece è quella centrale, della cucina vera e propria e presenta due lavandini per le varie preparazioni, un bancone per cucinarle e cuocerle, una cappa metallica e una porta da cui escono i piatti ed entrano oggetti puliti. Inoltre, l’ultimo spazio è quello della dispensa.

Alcuni aspetti degni di nota per diminuire l’impatto della struttura sulle persone che usufruiscono dei servizi adiacenti sono: il distanziamento tra la struttura della cucina e la scuola e un corretto posizionamento delle finestre in modo da evitare gli effetti di possibili rumori e odori che fuoriescono dalla cucina.

Il costo del progetto ampliamento è raddoppiato rispetto a quello del progetto iniziale. Dopo che la Congregazione ha accettato che SCSF si occupasse del progetto e coprisse i costi necessari per ideare e realizzare il nuovo edificio, i lavori sono iniziati il 10 febbraio 2025 e le fondamenta sono state completate l’8 aprile 2025.

Le immagini si riferiscono alla ultimazione delle opere di fondazione e risalgono alla fine di aprile (2025)

L.M.

Evento di beneficenza di Progetto Agata Smeralda

Cari amici di SCSF, vi informiamo che il gruppo “Amici di Agata Smeralda di Bologna” ha dato vita a un evento di raccolta fondi a sostegno della Casa Famiglia per mamme e bambini a Calabetao, a Salvador Bahia. L’evento si terrà alle ore 16:00 del 13 aprile, nella Casa di Quartiere Rosa Marchi, in via Pietro Nenni 11 (BO).

Vi ricordiamo che gli amici di Agata Smeralda sostengono con l’adozione a distanza i bambini albini del centro Under the Mango Tree – Tabora, gestito dalle Suore della Provvidenza per l’infanzia abbandonata di Piacenza.

Incontri di Marzo 2025

Cari amici di SCSF, il 18 Marzo scorso, abbiamo avuto il piacere di incontrare Padre Luciano Mpoma  e di conoscere s.e. Mons. Romanus Elamu Mihali, nuovo Vescovo nominato per la diocesi di Iringa. 

HI Project Madege – Progetto Idroelettrico Integrato

Insieme al Presidente di SCSF Stefano Manservisi, il Geometra Andrea Gardini, Padre Luciano e s.e. Mons. Romanus Mihali abbiamo avuto un incontro costruttivo con lo staff della ZECO Hydropower, azienda vicentina che come sapete è partner tecnologico del nostro Progetto Idroelettrico Integrato (HI Project Madege).

Nell’occasione ci è stato comunicato che il container è già in navigazione nel mediterraneo e dovrebbe arrivare a Dar es Salaam entro metà aprile. Inoltre, per quanto riguarda la delicata fase di assemblaggio e la messa in esercizio della centrale idroelettrica, dopo che il materiale necessario sarà sul posto, a ZECO basterebbero 60-90 giorni per completare il lavoro e fare i collaudi necessari.

Condividiamo la speranza che le ultime fasi di questo impegnativo ed importante obiettivo, ideato dalla visionaria e lungimirante caparbietà del Prof. Edgardo Monari, nel quale tante risorse (economiche ed umane) sono state profuse da tutti gli amici di Solidarietà arrivi finalmente a compimento consentendo di proseguire lungo il più ampio percorso del progetto originario: “pane, acqua, istruzione, salute e lavoro”.

Continuate a seguirci e a sostenerci.

Da sinistra: Dr. George Myemahanji (rappresentante ZECO Tanzania), Stefano Manservisi (SCSF), Ing. Vittorio Apolloni (ZECO), S.E. Mons. Romanus Mihali (Vescovo nominato della Diocesi di Iringa), Fr. Luciano Mpoma (Direttore di Lung’Ali Natural Resources Ltd Tanzania – società di scopo di proprietà della Diocesi di Iringa), Geom. Andrea Gardini (SCSF)

Primi aggiornamenti del 2025

Cari amici di SCSF nell’augurarvi un buon proseguimento di questo ancora giovane anno 2025, ho già diversi aggiornamenti che con grande piacere vorremmo condividere con voi, nella speranza che vogliate accordarci il vostro sostegno (anche economico !!!) per la realizzazione.

HI Project Madege – Progetto Idroelettrico Integrato

Diverse ed importanti le novità da Iringa e da Maguta:

Avvicendamento in Diocesi.

Padre Luciano Mpoma ci ha informati dell’avvicendamento alla guida della Arcidiocesi di Iringa a seguito della rinuncia espressa dall’attuale Arcivescovo, S.E. Mons. Tarcisius Ngalalekumtwa e recentemente accolta dal Santo Padre. La Santa Sede ha già comunicato il successore nella persona del Rev. Romanus Elamu Mihali, del clero di Mafinga, già Parroco di Ujewa e fino ad ora Vicario Episcopale nella neonata Diocesi di Mafinga guidata dal nostro amico S.E. Mons. Vincent Cosmas Mwagala, prima Parroco di Usokami.
Subito dopo la cerimonia di insediamento il nuovo Arcivescovo assieme al nostro amico P. Luciano Mpoma saranno in Italia e probabilmente anche a Bologna dove speriamo di poterli incontrare e di poter conoscere di persona il nuovo titolare della cattedra diocesana di Iringa che sarà il nostro riferimento per quanto in futuro potremo ancora realizzare assieme ai nostri amici africani.

Primi arrivi del materiale in centrale

Sempre Padre Luciano Mpoma ci informa che le prime consegne delle attrezzature necessarie al completamento della centrale elettrica sono arrivate in cantiere, dove si sta già predisponendo per il completamento dell’impianto. Contemporaneamente P.Luciano è impegnato presso gli uffici del ministero a Dodoma per completare le pratiche relative alla proroga della convenzione per la fornitura di energia elettrica.

Verifica dei materiali in centrale

A seguito di queste consegne siamo in attesa del cronoprogramma da parte degli amici di ZECO Hydropower che avranno l’onere del completamento e della messa in esercizio dell’impianto.

Purtroppo il cambio di amministrazione negli USA ed il successivo azzeramento dell’agenzia governativa americana per la cooperazione allo sviluppo (USaid.gov), le cui risorse coprivano parte dei contributi che la Diocesi di Iringa aveva faticosamente ottenuto con l’importante apporto economico (1/3 dell’importo complessivo necessario) della omologa agenzia della Nazioni Unite per la cooperazione allo sviluppo (UNcdf), solleva ora nuovi dubbi e timori sulla possibilità di dare completa copertura economica al completamento del progetto idroelettrico integrato.

Ora confidiamo che l’agenzia delle Nazioni Unite mantenga almeno gli impegni già concordati ed onori le convenzioni già stipulate.

Under the Mango Tree – Tabora

Come già annunciato prima della pausa natalizia anche a Tabora ci sono stati sviluppi nel progetto UtMT che ci vedono attivi nel supporto tecnico ed economico.

Manutenzioni straordinarie alla Casa Famiglia

Il colonnato ed il loggiato della Casa Famiglia realizzata ormai più di dieci anni fa, necessitano ora di manutenzioni straordinarie e migliorie per le quali ci stiamo attivando sul piano tecnico per realizzare un intervento “sostenibile” per il quale saremo impegnati anche sul piano economico.

Di seguito potete vedere le condizioni in cui versa attualmente il colonnato ligneo dopo dieci anni.
Assieme agli amici ed ai tecnici che ne seguirono la progettazione e la realizzazione, stiamo valutando soluzioni tecniche alternative anche in considerazione della qualità dei materiali da costruzione reperibili sul posto e dell’aumento considerevole dei costi del legname da costruzione.

Abbiamo quindi urgentemente bisogno anche del vostro sostegno economico per intervenire in tempi brevi, anche in considerazione del fatto che questi sono gli spazi più frequentati dai bambini ospiti della casa.

Frangisole

Le Suore della Provvidenza che gestiscono la casa, ci hanno anche chiesto la possibilità di prevedere l’inserimento di “schermi solari” al fine di proteggere la loggia della casa dall’eccessivo soleggiamento durante il giorno, per rendere questo spazio, molto apprezzato dai bambini, più consono alle necessità dei bambini albini.

Una cucina per la scuola materna

Dopo la realizzazione della seconda sezione della scuola materna (che ospita anche la prima aula dedicata al nido), le autorità locali hanno richiesto (per mantenere attiva la scuola) la realizzazione di una cucina esterna dedicata esclusivamente alla preparazione dei pasti per la scuola (attualmente tutti i pasti sono preparati nella cucina della casa).

Assieme agli amici ed ai tecnici che ha curato il progetto sin dall’inizio, abbiamo approntato più velocemente possibile un progetto di massima che è già stato approvato, con l’obiettivo di mantenere anche questa nuova realizzazione nel solco della filosofia che ha guidato l’intero progetto: migliorare le tecnologie costruttive locali mantenendole nell’ambito di quanto gestibile sul posto, in considerazione delle ridotte capacità e conoscenze in ambito costruttivo e architettonico, riducendo al massimo il rischio di creare nuove “dipendenze” tecniche e culturali.

Di seguito un estratto degli elaborati del progetto approvato e già in via di realizzazione.

Attualmente Nicoletta Ferrari (volontaria coordinatrice del progetto) assieme ad alcuni volontari sono a Tabora per seguire le importanti fasi preliminari per costruzione del nuovo fabbricato.

Anche in questo caso ci siamo impegnati a dare un sostegno economico almeno proporzionato a quanto necessario per integrare economicamente la differenza con il progetto originario proposto dalla ditta che ha realizzato l’ultimo edificio della scuola materna quello presentato da SCSF ed avvallato dalla Congregazione della Suore della Provvidenza di Piacenza allo scopo di realizzare un fabbricato conforme ai criteri di igiene e sicurezza conforme a quanto noi stessi pretenderemmo per i nostri figli.

Confidiamo nel sostegno e nel contributo di tutti gli amici di SCSF.

Si ringrazia Nicoletta Ferrari per le fotografie messe a disposizione.

Verso la Fondazione

Infine un breve aggiornamento per informarvi che assieme ai nostri consulenti legali stiamo predisponendo i documenti che dovranno essere approvati assieme al bilancio dell’esercizio 2024 nella prossima assemblea ordinaria per essere poi recepiti in sede straordinaria dal Notaio che certificherà il passaggio di SCSF a fondazione SCSF.

Avrete quanto prima notizia delle date della prossima assemblea ordinaria dei soci di SCSF.

Buon Natale a tutti !!!

Tabora 2024
Assemblea ordinaria di SCSF 2024

Assemblea ordinaria di SCSF 2024

Verso la Fondazione

Si è tenuta ieri, sabato 30/11/2024 la prima delle tre assemblee che porteranno la nostra associazione verso la definitiva trasformazione in “fondazione Solidarietà e Cooperazione Senza frontiere” (f.SCSF).

Manterremo la nostra identità, filosofia e denominazione, nell’ambito dei nuovi criteri espressi dalla attuale normativa italiana per il “Terzo Settore

Un sincero ringraziamento agli amici che hanno partecipato di persona o per delega ed in particolare agli amici che hanno aiutato nella organizzazione.

Quello di ieri è stato il primo di una serie di tre incontri che culminerà nella assemblea straordinaria entro la seconda metà del 2025 e che costituirà il definitivo passaggio alla f.SCSF

Nell’incontro di ieri si è definito ed approvato il percorso “verso la fondazione” ed in particolare i seguenti punti:

  • SCSF si trasformerà in f.SCSF ;
  • Il nuovo statuto dovrà essere “sovrapponibile” a quello della associazione attuale salvaguardarne lo spirito e la filosofia di “organismo volto ad opere di promozione umana” senza scopo di lucro;
  • Verrà mantenuta la attuale denominazione : “Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere” eventualmente (non necessariamente) preceduta dalla definizione di “fondazione”, ed affiancata alla formalizzazione dell’acronimo “f.SCSF” per brevità e comodità di comunicazione;
  • Verrà mantenuto il logo attuale eventualmente integrato dalla definizione “fondazione”;
  • I soci di Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere” che saranno presenti di persona o per delega alla assembla straordinaria di costituzione della nuova f.SCSF costituiranno direttamente l’assemblea dei “Soci Fondatori” della f.SCSF;
  • Lo statuto definitivo della f.SCSF dovrà essere approvato, assieme a tutti gli altri documenti che richiederanno l’approvazione della assemblea uscente, durante la seconda assemblea generale ordinaria dei soci di SCSF da tenersi entro il primo semestre del 2025 e durante la quale saranno date dettagliate informazioni sulle implicazioni di tale passaggio;
  • Sono stati approvati all’unanimità i rendiconti-bilanci delle gestioni 2022 e 2023, mentre il rendiconto-bilancio della gestione 2024 sarà approvato durante la seconda assemblea generale ordinaria dei soci di SCSF da tenersi entro il primo semestre del 2025;
  • Sì sono approvati gli interventi di sostegno ai progetti Hi project Madege (progetto idroelettrico integrato) e UtMT project (progetto di sostegno ed integrazione per i bambini albini e abbandonati a Tabora) e le relative prosecuzioni nelle gestioni prossime future.;
  • Sì sono approvate le nuove modalità di comunicazione per l’informazione di amici e soci attraverso il bollettino telematico (blog) pubblicato al link: scsf.it e attraverso i social media attualmente in uso da SCSF: Facebook e Instagram, definendo altresì l’utilizzo per le convocazioni di incontri assemblee e riunioni del C.D. della messaggistica Whatsapp.

Nei prossimi giorni saranno pubblicati nella sezione “S.C.S.F.” Il verbale e i rendiconti-bilanci delle gestioni 2022 e 2023 approvati in assemblea.

Di seguito potete trovare la sintesi della presentazione esposta durante l’incontro di ieri

Il verbale dell’assemblea, la presentazione completa e i rendiconti delle gestioni 2022 e 2023 approvati sono disponibili in coda alla nostra pagina “S.C.S.F.”

SCSF: Sospensione delle agevolazioni fiscali per l’anno 2024

Cari amici e soci, come sapete stiamo affrontando la trasformazione della nostra associazione per adeguarci alla nuova normativa italiana sul “terzo settore”.

Le nostre attività ed i nostri progetti tuttavia proseguono secondo il medesimo spirito di Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere, mantenendo invariate modalità ed obiettivi !!

Il vostro contributo resta quindi fondamentale perciò vi chiediamo di continuare a sostenerci anche in questo momento (faticoso !) di trasformazione.

Appena avremo completato la transizione sarete informati dei nuovo riferimenti e potremo riprendere ad accedere alle agevolazioni fiscali secondo le norme vigenti.

Albini africani, una realtà poco nota

Una intervista di Maurizio Donini, alla Dott.ssa Nicoletta Ferrari ed a Stefano Manservisi sul tema dell’albinismo in Africa ed in particolare in Tanzania, pubblicata su FUTURO EUROPA, quotidiano online diretto da Marco Sabatini.

Il testo integrale dell’intervista pubblicata può essere letto qui: Albini africani, una realtà poco nota.

Di seguito l’estratto delle mie risposte alle domande di Maurizio Donini:

  1. Potrebbe spiegare brevemente che cos’è l’albinismo e come influisce sulla salute delle persone affette?

Ridotta o mancata produzione di melanina disfunzione genetica (ereditaria ?) le persone affette oltre alle problematiche legate alla pigmentazione (colore) della pelle devono affrontare una maggiore “debolezza” della pelle con maggior rischio di contrarre infezioni anche da piccole lesioni cutanee e problemi di vista dovute alle problematiche retiniche.

  1. Quali sono le principali difficoltà sociali che gli africani albini incontrano nella vita quotidiana?

Rischi alla incolumità personale affette (vita in casi estremi) a causa delle superstizioni ancora diffuse soprattutto nelle aree rurali, isolamento sociale, per i bambini difficoltà di integrazione sociale, problematiche legate alla maggiore possibilità di contrarre malattie o infezioni correlate difficoltà di apprendimento legate alle difficoltà visive

  1. Come viene percepito l’albinismo nelle diverse culture africane? Ci sono differenze significative tra i vari paesi?

Non so, conosco solo la situazione in Tanzania

  1. Quali sono i principali pericoli per gli albini in Africa? Come influiscono le credenze superstiziose su queste minacce?

Nonostante il moglioramento in generale e principalmente nelle aree urbane e dove la popolazione ha maggiore e più facile accesso all’istruzione, le persone affette da albinismo continuano a correre rischi relativi all’isolamento sociale e alle persecuzioni legate alle superstizioni

  1. Ci sono organizzazioni o associazioni in Africa che lavorano per proteggere e sostenere gli albini? Può descriverne alcune?

Conosco solo la realtà all’interno della quale operiamo anche noi come associazione, in Tanzania,  a seguito dello stimolo impresso dalla diocesi cattolica di Tabora (regione dove l’albinismo appare diffuso , nonostante la mancanza di studi specifici) si è costituita a partire dal 2010 una “rete” di associazioni ed enti sia locali (diocesi, parrocchie) che internazionali che si sono attivate su un progetto integrato di sostegno e reintegrazione sociale per i bambini e le persone affette da albinismo nella regione di Tabora

  1. Come influisce la mancanza di accesso a trattamenti medici specifici (come creme solari e controlli regolari per la pelle) sulla qualità della vita degli albini in Africa?

Certamente influisce sulla qualità della vita delle persone affette ma credo che sia solo una parte delle effettive problematiche che devono affrontare le persone affette da albinismo e che riguardano prevalentemente aspetti educativi, sociali e psicologici oltre che medici

  1. In che modo le istituzioni locali e internazionali potrebbero intervenire per migliorare la situazione?

Sarebbe importante avviare studi e ricerche specifiche sul problema dell’albinismo coordinati per i diversi stati su base statistica (non è chiara al momento l’entità numerica dei soggetti coinvolti); medico – epidemiologica per meglio comprendere le problematiche anche correlate ed indotte o indirette e infine psicologia e sociale.

  1. Ha qualche esperienza personale o storia che vorrebbe condividere sulle difficoltà affrontate dagli albini?

Le notizie degli episodi violenti ai danni dei bambini albini e delle loro famiglie in Tanzania ha certamente influito in modo decisivo sulla decisione di contribuire ai progetti in corso per il sostegno e la integrazione sociale dei bambini albini a Tabora in Tanzania

  1. Quanto è diffuso il problema delle aggressioni contro persone albini in paesi come la Tanzania?

Nonostante una maggiore consapevolezza da parte della popolazione in merito al problema ed una maggiore sensibilità in merito dimostrata recentemente anche dal governo del paese, purtroppo episodi violenti e cruenti continuano periodicamente ad essere riportati

  1. Quali passi concreti sono stati fatti, se ce ne sono, per migliorare la protezione e il supporto per le persone con albinismo?

Da parte governativa una certamente maggiore consapevolezza e l’inserimento all’interno del governo di persone affette da albinismo, progetti per l’inserimento delle persone affette da albinismo in speciali percorsi protetti per l’accesso al lavoro presso la pubblica amministrazione. Diffusione di progetti come il nostro che non si occupano solamente di procurare creme per la pelle (pur necessario) e occhiali da sole (che vengono percepiti dai soggetti affetti come ulteriormente emarginanti e quindi solitamente rifiutati pur essendo necessari) ma volti alla effettiva integrazione sociale ed educativa inserendo i bambini albini in percorsi educativi e scolastici comuni dove anche i bambini non affetti da albinismo possano venire educati alla inclusività ad alla accettazione delle persone “diverse” ed evitare di cadere vittime di ignoranza e superstizioni.

  1. Cosa possono fare le comunità internazionali e i cittadini di altri paesi per sostenere la causa degli africani albini?

Sostenere ed incentivare economicamente ed amministrativamente progetti integrati volti alla educazione, integrazione sociale e supporto alle persone affette e alle loro famiglie, sostegno ed incentivazione di progetti di ricerca sul problema dell’albinismo al fine di meglio comprendere e definire cause, diffusione ed entità del problema per meglio indirizzare i progetti diretti al sostegno delle persone affette e di sensibilizzazione / educazione della popolazione non affetta.

  1. Ci sono progressi nella sensibilizzazione e nell’educazione delle comunità locali sui diritti e le difficoltà degli albini?

A parte quello dove siamo direttamente coinvolti noi con le altre associazioni e enti della “rete” di Tabora non ne ho notizia. Per ora ho solo notizia di piccoli progetti volti alla raccolta di farmaci specifici, occhiali da sole e berretti (!) che vengono poi invia sul posto per la distribuzione a cura di associazioni o enti già presenti ma per altri progetti o scopi.

  1. Come viene trattato questo tema nei media africani e internazionali?

Marginalmente e superficialmente e prevalentemente in occasione di eventi violenti

  1. Quali sono le principali sfide nel far rispettare leggi che proteggano gli albini, laddove esistono?

Educazione ed istruzione , in particolare verso criteri di comprensione, condivisione ed inclusività, e di denuncia ed opposizione alle superstizioni ed allo sfruttamento commerciale e criminale che ne deriva

  1. Quali misure preventive potrebbero essere adottate per garantire sicurezza e benessere agli albini in Africa?

Formazione ed informazione del personale scolastico e degli educatori sul problema dell’albinismo, attivazione di percorsi di accesso protetti all’istruzione ed al lavoro per una maggiore integrazione sociale delle persone affette da albinismo. Maggiore controllo ed lotta alla criminalità ed ai commerci illegali collegati alle superstizioni e credenze sull’albinismo.

(Stefano Manservisi per Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere, associazione volta ad opere di promozione umana attiva dal 1984 in Tanzania)

s.c.m.

Assemblea ordinaria dei soci di SCSF 2023/2024

Cari amici e soci,

è convocata

l’assemblea ordinaria dei soci di Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere:

il giorno sabato 30 novembre 2024 alle ore 17:30

Presso la biblioteca del Salus Space in via Malvezza 2/2 a Bologna.

Dopo la registrazione dei soci partecipanti i lavori proseguiranno con il seguente ordine del giorno:

1) aggiornamenti sui progetti in corso e prossimi impegni

2) rinnovo delle iscrizioni e consolidamento dell’elenco dei soci di SCSF 

3) aggiornamento sulla transizione in corso da o.n.g. a “fondazione”

4) approvazione della bozza di statuto aggiornato nel rispetto delle normative vigenti per le fondazioni.

5) approvazione dei rendiconto per le gestioni 2022 e 2023

6) lettura ed approvazione del verbale

Al termine dell’assemblea ci tratterremo assieme per un aperitivo etnico.

Si prega di comunicare la conferma della propria presenza in persona o per delega.

La quota associativa, comprensiva del contributo per l’aperitivo è fissata in € 30,00 per ciascun nuovo socio / rinnovo 

La delega potrà essere conferita liberamente ad un altro partecipante anche via e-mail o messaggio whatsapp che il socio delegato dovrà presentare al momento della registrazione

La convocazione è stata inviata esclusivamente via e-mail a tutti gli iscritti presenti attualmente nell’elenco dei soci di SCSF e in regola con il versamento della quota annuale di iscrizione, sarà tuttavia possibile associarsi o rinnovare la propria associazione (anche per delega) al momento della registrazione.

Indicazioni di accesso alla struttura:

Le auto dovranno essere lasciate nel parcheggio della struttura sanitaria all’ingrasso principale del centro.

L’accesso interno è comunque garantito per le persone con difficoltà.

Per maggiori informazioni su Salus Space che ci ospiterà potete fare riferimento al seguente link

https://saluspace.eu/

Ciao Benito

Duole, molto, dovervi informare che l’amico Benito Totti ci ha lasciato ieri mattina.

Alla moglie e alla famiglia va il nostro più affettuoso abbraccio, nel ricordo di Benito che tanto ha fatto per l’associazione con vero spirito di Solidarietà e Cooperazione, partecipando ad innumerevoli viaggi di lavoro in Tanzania, dando un inestimabile contributo alla realizzazione dei progetti idroelettrici sul Mafufumwe e sul Lukosi.

La sua disponibilità non è mai venuta meno anche quando già sofferente ha sempre voluto rimanere vicino alle nostre attività.

Ora è certamente tra i giusti e potrà incontrare gli amici che lo hanno preceduto e con i quali ha condiviso l’entusiasmo per i nostri progetti.

Grazie Benito !

La messa sarà celebrata domani, mercoledì 4 settembre 2024, alle ore 15, presso la chiesa Collegiata di San Giovanni Battista in Piazza del Popolo a San Giovanni in Persiceto.