Assemblea ordinaria dei soci di Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere

E’ convocata per sabato 29 settembre 2012  l’assemblea ordinaria dei soci della associazione Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere che si terrà dalle ore 17:30 presso Villa Pallavicini in via Marco Emilio Lepido 196 a Bologna.

L’assemblea sarà preceduta alle ore 16:30 da una messa in ricordo e suffragio del defunto professor Edgardo Monari, fondatore di Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere, celebrata da Don Giovanni Cattani presso la cappella della Villa Pallavicini.

E’ già stata inviata via posta la convocazione ufficiale a tutti i soci che hanno confermato o rinnovato la loro iscrizione.

Per informazioni e dettagli potete rivolgervi direttamente presso la nostra sede in viale Antonio Silvani 3/8 a Bologna o per telefono al n. 051220637

30 anni di Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere

Carissimi amici, non ci è sfuggita la data! Ma le cose da fare e coordinare sono tante che con tutta la nostra buona volontà non siamo riusciti a organizzarci prima.

Il 17 luglio del 1982 nasceva Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere, “organismo volto ad opere di promozione umana nei paesi in via di sviluppo”, come lo ha voluto battezzare il motore principale del gruppo di amici che lo costituì trent’anni fa: il professor Edgardo Monari.

Di seguito riportiamo il pensiero del nostro attuale presidente in occasione della prossima vicina assemblea ordinaria dei soci poi vi informeremo della altre iniziative che sono in preparazione per ricordare la nostra storia trentennale ed aggiornarvi sull’avanzamento dei nostri progetti.

30 anni di Solidarietà

Di Gianfranco Manservisi

Bologna 24.09, giornata nella quale si ricorda la Beata Vergine della Mercede patrona dell’Ordine fondato in Spagna, in Aragona per la liberazione degli schiavi e dei rifugiati tanti anni fa. Sembra oggi.

Care amiche e cari amici,

da tanto avrei voluto scrivervi per dare notizie, ma nuovi avvenimenti e nuove situazioni mi hanno fatto rimandare il momento. Poi alcuni giorni fa, per caso (oppure non lo è stato) ho incontrato una persona anziana che mi ha parlato bene di Edgardo (il professore) dicendomi che sapeva di un suo interessamento verso l’Africa poi chiedendomi:

“Dunque voi chi siete? E cosa fate?” È stato un momento imbarazzante. Avrei potuto rispondere tanto e niente.

Lo faccio ora brevemente, tralasciando nomi e cognomi, per essere più dettagliato durante la prossima vicina assemblea ordinaria dei soci (sabato 29 settembre prossimo alle ore17:30 a villa Pallavicini dopo la messa in suffragio di Edgardo Monari che si celebrerà alle ore 16:30) e durante gli incontri che stiamo preparando in occasione del 30esimo anniversario della fondazione di Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere nata ufficialmente nel 1982.

Intanto posso dire che oggi sono presenti in cantiere 61 operai africani e tre amici italiani. Il lavoro principale consiste nella esecuzione dei getti in calcestruzzo per le opere complementari alla condotta forzata (blocchi e selle di appoggio); frantumazione dei blocchi di roccia per la preparazione della ghiaia, introvabile sul posto e con costi impossibili. Un’altra notizia importante è che finalmente la TAC è di nuovo in funzione e viene utilizzata per i pazienti del Bugando Medical Centre di Mwanza. Pensate che attualmente questa è l’unica TAC operativa per un bacino di milioni di persone le altre, che si contano sulle dita di una mano, o sono fuori servizio per mancanza di fondi per la manutenzione o sono private a pagamento e si usano solo con la CARTA di CREDITO. L’ultimo intervento di manutenzione è stato eseguito – LAMPO – dall’amico Gandini il lunedì mattina per Mwanza e tornato il venerdì successivo per riferire di avere risolto l’inconveniente. Vorrei sottolineare la tempestività e gratuità dell’intervento. In questi giorni sono arrivati ad Iringa 3 container pieni di materiali necessari ai nostri lavori. Ci sono anche 750 m2 di pavimenti ceramici che assieme a Stefano sono stati ordinati da amici di Sassuolo per la scuola di monsignor Vescovo.

A proposito di Monsignore, da poco nominato segretario della Conferenza Episcopale di Tanzania, a lui rinnovo i miei e nostri complimenti e felicitazioni.

A questo punto non mi resta che ringraziare tutti gli amici di Reggio Emilia, le Sorelle della Provvidenza per l’infanzia abbandonata di Piacenza con in testa la madre generale Suor Carla Rebolini, tutti gli amici di Bologna e San Giovanni, gli amici della Romagna e i saldatori della condotta, gli amici della Brulli Energia, della ZECO Hydropower e della Marelli Motori Elettrici e tutti coloro che in qualche modo, anche minimo, hanno partecipato o stanno partecipando alla realizzazione dei nostri progetti. Un grazie particolare a mons. Paul Ruzoka Arcivescovo di Tabora, a mons. Tarcisius Ngalalekuntwa Vescovo di Iringa, ed a tutti i sacerdoti, padre Luciano, padre Peter e gli altri incaricati dai vescovi a partecipare alla nostra AVVENTURA AFRICANA.

Auguro a tutti voi ogni bene, un abbraccio forte.

Gianfranco Manservisi

(Presidente di Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere o.n.g.)     

Solidarietà alle vittime di qualsiasi violenza !!!

Volevamo scrivere per ringraziare tutti gli amici che sono venuti alla cena di Seolidarietà di venerdì 11 maggio scorso … non pensavamo certo che avremmo dovuto vedere un sabato come questo.

La nostra Solidarietà va alle vittime della cieca violenza che ha colpito i giovani davanti alla loro scuola ed alle loro famiglie … colpiscono il futuro coloro che non ne hanno ! Resteranno soli !

CONTRO OGNI VIOLENZA
CONTRO OGNI MAFIA
CONTRO OGNI FORMA DI ILLEGALITÀ

4^ Cena di Solidarietà (e Cooperazione Senza Frontiere)

Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere o.n.g. (S.C.S.F.)

Invita alla “quarta Cena di Solidarietà”

venerdì 11 maggio 2012 alle ore 20,00
presso
il ristorante INTERCENTER
rotonda Segnatello, 12 – Bentivoglio – Bologna
(lungo la trasversale di pianura all’altezza del Centergross)

La quota di partecipazione sarà di
€ 30,00 a persona per gli adulti e di € 15,00 a bambino (per i bambini menu pizza)

La serata ha lo scopo di raccogliere fondi per la realizzazione della casa-famiglia del progetto “Tabora Good Council Boarding School” per dare accoglienza e istruzione a 50 bambini albini abbandonati, di età fra i 3 e i 6 anni, a Tabora (Tanzania).

 

Per info ed adesioni:
Ø scsf.ong.eventi@gmail.com
Ø Marisa : cell. 3407407400 – tel fisso 051 6346143 (segreteria)
Ø Mario : cell. 3483839729 – tel fisso 051 6346143 (segreteria)

 

Buona Pasqua !

Desideriamo fare gli auguri di una Buona Pasqua a tutti gli amici di Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere o.n.g. !

Nel farlo vi chiediamo di di continuare a darci il vostro sostegno; è fondamentale per proseguire i nostri progetti, soprattutto in questo periodo difficile … non fateci mancare la vostra Solidarietà e la vostra Cooperazione !

Potete farlo concretamente utilizzando i riferimenti che trovate sulla destra di questa pagina. Ricordate che se avete piacere di sostenere un particolare progetto occorre che venga specificato, e che per ottenere il titolo necessario a far valere fiscalmente le vostre donazioni potete semplicemente contattare la nostra amministrazione al telefono o con un fax allo 051220637 e comunicare i dati relativi.

Potete anche continuare a sostenerci accordandoci il 5×1000 semplicemente indicando il codice fiscale di Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere (c.f. 03249840376) dell’apposito riquadro della dichiarazione dei redditi. Grazie!

E infine una anticipazione:

Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere o.n.g. (S.C.S.F.)
Invita alla “quarta Cena di Solidarietà”
venerdì 11 maggio 2012 alle ore 20,00
presso
il ristorante INTERCENTER
rotonda Segnatello, 12 – Bentivoglio – Bologna
(lungo la trasversale di pianura all’altezza del Centergross)

La quota di partecipazione sarà di
€ 30,00 a persona per gli adulti e di € 15,00 a bambino (per i bambini menu pizza)

La serata ha lo scopo di raccogliere fondi per la realizzazione della casa-famiglia del progetto “Tabora Good Council Boarding School” per dare accoglienza e istruzione a 50 bambini albini abbandonati, di età fra i 3 e i 6 anni, a Tabora (Tanzania).

Per info ed adesioni:
Ø scsf.ong.eventi@gmail.com
Ø Marisa : cell. 3407407400 – tel fisso 051 6346143 (segreteria)
Ø Mario : cell. 3483839729 – tel fisso 051 6346143 (segreteria)

(E’ gradita la conferma entro venerdì 4 maggio 2012)

Preparativi per i lavori 2012

Il periodo di silenzio trascorso dopo le feste natalizie corrisponde in realtà ad un periodo di grande fermento e di preparazione delle attività che riprenderanno anche in Tanzania alla fine della stagione umida con il primo viaggio del 2012 che partirà alla metà di maggio prossimo.

Come sapete attualmente siamo impegnati su tre fronti principali:

Il primo progetto e più importante, è il Progetto Idroelettrico Integrato H.I. Project Madege (Bread, Water, Heath, Education, Work) “Pane, Acqua, Salute, Istruzione Lavoro” che ci vede impegnati nel completamento della prima parte dell’impianto idroelettrico da 2.4 MW sul fiume Lukosi a 70 km dalla città di Iringa in Tanzania, che permetterà di portare energia elettrica ad un bacino di circa 15 villaggi.
Attualmente stiamo organizzando il viaggio dei nostri amici di Reggio Emilia (Mario, Marco, Giuseppe e Annamaria) che cercheranno di completare assieme ai nostri amici africani (diamo lavoro a circa 40 famiglie locali) i getti dei blocchi di tenuta e di ancoraggio della condotta e di predisporre quanto necessario per la posa dell’ultimo tratto che dovrà arrivare alla base del salto e collegarsi alla biforcazione che suddivide l’alimentazione elle due linee d’asse (turbina – alternatore) previste.
Qui di seguito riporto alcune immagini dei lavori eseguiti nell’ultimo viaggio del 2011 scattate da Giuseppe Tamagnini che testimonionano lo stato di avanzamento dei lavori e l’entità degli stessi



Il secondo progetto è quello ormai “storico” che ha portato alla realizzazione (su nostro progetto e finanziamento) del nuovo padiglione di medicina nucleare che accoglie il servizio di tomografia assiale computerizzata intitolata al Prof. Monari (Professor Edgardo Monari C.T. Scanner Service) presso il Bugando Medical Centre di Mwanza, inaugurato nell’ottobre del 2009 con l’installazione ed il collaudo (ad opera del nostro amico Zelindo Gandini) di una apparecchiatura donataci dall’ospedale di Mirandola.
Come alcuni già sanno questa apparecchiatura, purtroppo, è attualmente fuori servizio a causa dei continui sbalzi di tensione cui è soggetto l’impianto elettrico dell’ospedale che troppo spesso manda in tilt tutte le scarse e datate apparecchiature elettriche di cui è dotato la struttura (comprese quelle delle sale operatorie !).
Con grande sforzo organizzativo e finanziario siamo riusciti a trovare le parti di ricambio che occorrono per la riparazione (già sul posto) ed anche le apparecchiature di protezione (regalateci dalla ditta  Emerson Cloride per l’interessamento del signor Luca Bolelli) che sono ormai giunte al porto di Dar Es Salaam dove aspettano di essere trasportate a Mwanza (sono circa 800 km di strade africane) per poter finalmente rimettere in esercizio questa importante attrezzatura diagnostica della quale il centro medico è attualmente praticamente sprovvisto (dato che la seconda apparecchiatura di questo tipo è fuori uso per gli stessi motivi ma per la cui riparazione non sono attualmente disponibili risorse)
Speriamo con tutto il cuore di potervi informare della rimessa in servizio al più presto!

Il terzo progetto e più recente, è quello per la realizzazione della Good Council Boarding School di Tabora cui abbiamo deciso di dare supporto tecnico – logistico, pur nella limitatezza delle risorse economiche che attualmente non possiamo distrarre dal progetto idroelettrico, e che ci vede impegnati nel sostegno alla realizzazione di un importante iniziativa dell’Arcidiocesi di Tabora  per la costruzione di una casa di accoglienza per 50 bambini albini e down abbandonati e di una scuola materna dove poterli re-inserire assieme ai loro coetanei in una società che impari ad accettarli invece di emarginarli come accade spesso nelle campagne e nei villaggi più lontani ed arretrati dove questi sfortunati bambini sono ancora visti come simbolo di sventura e fatti oggetto di persecuzione (quando non di peggio) per alimentare un criminale commercio di amuleti umani sostenuto da ignoranza e superstizione.

Good Coucil Boarding School in Tabora

Good Coucil Boarding School in Tabora

Da ora in poi troverete gli aggiornamenti di questo progetto direttamente in una pagina espressamente dedicata alla sua realizzazione: http://taborajournal.wordpress.com/
In questo spazio vi informeremo di tutte le iniziative e le attività per la promozione di questo importante progetto.

Notizie dalla Tanzania

I nostri amici Giuseppe, Marco e Mario sono di nuovo in cantiere a Madege dal 20 di novembre e rientreranno prima di Natale.

La stagione è propizia, è caldo e i lavori proseguono: è già stata predisposta l’armatura metallica per il getto del calcestruzzo del blocco ti tenuta a valle dal “salto”. Il getto sarà eseguito in questi giorni.

s:c:m

Ringraziamenti

Voglio ringraziare qui pubblicamente tutte le persone che hanno reso possibile l’incontro di ieri (27 novembre 2011) alla villa Pallavicini di Borgo Panigale.

In particolare, a nome di tutta l’asociazione, un grazie speciale a:

Antonella, Carlo, Lina, Manuela, Mario, Marisa, Paolo, Silvia e tutti gli amici che hanno dato una mano.

Per tutti l’appuntamento è per la cena si Solidarietà di primavera! Seguiteci, vi terremo informati.

Stefano Manservisi

Brindisi di Solidarietà

Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere o.n.g.
Invita soci e amici
Domenica 27 novembre 2011
dalle ore 16,00 alle ore 19,00
a Villa Pallavicini
Via Marco Emilio Lepido, 196 Bologna
(Edificio principale-salone nobile)
Per un brindisi augurale e per
raccontarvi dei nostri progetti
Sarà presente un banchetto informativo e di
raccolta fondi
con la 2° proposta natalizia di
“solidarietà”

Mi rivolgo a quel lettore o due…

Carlo Lesi

Stasera si parte per tornare a casa. E’ il momento delle considerazioni e dei saluti. Mi rivolgo a quel lettore o due ( Manzoni nei Promessi Sposi si rivolgeva ai suoi venticinque lettori: non ambisco a tanto), oltre a mia moglie Maria, che hanno avuto la bontà di seguire i resoconti di Stefano e miei. Nati per scherzo fra di noi via via sono stati per me e credo anche per Stefano motivo di divertente riflessione serale al termine di giornate impegnative e faticose sia per i continui trasferimenti in differenti parti della Tanzania sia per i colloqui con i vescovi di alcune diocesi, il loro collaboratori ed i responsabili civili delle varie città dove siamo stati. Fra l’altro, nel redigere gli appunti di viaggio, non ci siamo influenzati a vicenda perché, per motivi tecnici del mio computer, non sono riuscito a collegarmi ad Internet e quindi al sito di Solidarietà. I resoconti di Stefano li leggerò a casa. Sarà una sorpresa.

Per quanto mi riguarda mi sono pian piano allontanato dalla descrizione del viaggio per accentrare l’attenzione su di un avvenimento – anche se di minore importanza – che durante la giornata aveva acceso la mia fantasia perché fonte di riflessione sulla vita quotidiana delle persone incontrate. Di certo per conoscere un popolo forse non basta una vita e due settimane sono insufficienti, ma con un po’ di attenzione si possono cogliere particolari utili alla comprensione. Questa è stata la linea di fondo seguita.

Che dire del viaggio? Lo definirei intenso sia per i continui spostamenti sia per le numerose persone incontrate. Intenso dal punto di vista logistico e dei contenuti. Altri, più competenti del sottoscritto, ne trarranno le conseguenze “politiche” per l’attività futura di Solidarietà ed in particolare nei confronti dell’impianto idro-elettrico di Maguta. Sono sicuro che l’opera andrà a buon fine a tutto vantaggio delle popolazioni locali. Momenti salienti sono stati il viaggio a Tabora perché ci siamo inoltrati in una parte della Tanzania non battuta dai turisti spingendoci nel cuore del paese, la salita nella pace di Maguta sulle ardue montagne sopra Iringa e la visita al Ruaha National Park a diretto contatto con un ampio spettro di animali, alcuni visti da pochi passi. La vista finale del leone e della leonessa ha rappresentato il degno coronamento della visita.

Venire in Tanzania – credo si possa dire in Africa- si entra in contatto con un modo di vivere completamente diverso dal nostro, direi talvolta opposto a cui occorre prepararsi se non si vuole assumere un atteggiamento miope di incomprensione o peggio di ostilità. Non ci sono realtà migliori o peggiori, ce ne sono di diverse che contribuiscono con le loro peculiarità a formare questa gustosa marmellata che è la vita sulla terra.

Se ho annoiato i miei due lettori chiedo venia e da stasera toglierò il disturbo, se in qualche modo hanno resistito nella lettura trovando qualche interesse mi fa piacere e li ringrazio.

 

Carlo Lesi

 

Attori del viaggio in ordine di apparizione.

 

GFM: Gianfranco Manservisi, Presidente ONG Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere;

SM: Stefano Manservisi, di lui figlio;

CL: Carlo Lesi, scrivano;

MC: Mario Canali, colonna portante della ONG;

JWA: Ing John Asghedon, lavora in Tanzania e collabora con la ONG;

P. PW: Padre Peter Wissa, segretario del Vescovo di Iringa;

P.LM: Padre Luciano Mpoma, procuratore del Vescovo di Iringa a Dar Es Salaam.