Il volontariato è un Lusso (?)

E’ l’affermazione che è uscita questa mattina durante una chiacchiera “leggera” con alcuni amici. Detta certamente a cuor leggero e in buona fede … ma forse purtroppo indicativa di un modo di pensare diffuso in tempi difficili come quelli che siamo attraversando.

Io ripensando a quelle parole ho fatto qualche riflessione che ho riportato nel mio blog personale e che sottopongo (se ne avete voglia) alla vostra riflessione … sono temi che ci riguardano e che mi piacerebbe riproporre anche in qualche occasione comune di scambio.

Ecco di seguito il link: Il volontariato è un lusso ? NO !!!

scm
(Stefano Manservisi)

La nuova casa per i bambini albini di Tabora

Il progetto “Under the Mango Tree” per la realizzazione della casa di accoglienza per i bambini albini abbandonati di Tabora procede e la costruzione della casa è già alle fasi conclusive !

A Pasqua saranno a Tabora, assieme alla Madre Superiore Generale della Congregazione delle Suore della Provvidenza per l’infanzia Abbandonata di Piacenza (che ha la responsabilità della conduzione del progetto Under the Mango Tree) Suor Carla Rebolini e ad Antonia Bellesia, che sta seguendo ormai da sei mesi la vita della casa di Tabora, anche un gruppo di tecnici, volontarie (Manuela, Benedetta ed Anna), di Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere o.n.g. per verificare quanto realizzato con l’aiuto prezioso e professionale dell’Ing. Asghedom Woldeghiorghis Villa che ha seguito i lavori sul posto, e impostare assieme alla Madre Generale ed alle suore, l’avviamento della casa voluta dall’Arcidiocesi di Tabora e dal suo attuale pastore: Mons. Paul R. Ruzoka.

Le nostre volontarie, due architetti (Manuela Negroni e Benedetta Muscari) dello studio Gruppozero:aa che hanno partecipato alla progettazione della casa resteranno a Tabora per tutto il mese di aprile e si occuperanno anche di raccogliere i dati necessari per proseguire il progetto “UtMT” per la realizzazione della Scuola Materna. Saranno accompagnate da Anna Saccone che documenterà il progetto e la vita di Tabora nell’ambito del nostro progetto “documentario” che ha per obiettivo la documentazione delle nostre attività al fine di comunicarle efficacemente al maggior numero di persone possibile per raccogliere nuove risorse (sia umane che economiche) per il sostegno dei nostri progetti.

Se tutto andrà come previsto i bambini si trasferiranno nella nuova casa subito dopo la visita della Madre Generale con la benedizione dell’Arcivescovo di Iringa, mentre l’inaugurazione ufficiale si terrà a Luglio prossimo.

Di seguito alcune immagini recenti che ci sono state mandate da Antonia:

UtMT project Tabora

Hall di ingresso alla casa di accoglienza per i bambini albini abbandonati a Tabora … tra poco sarà popolata e allegra !

UtMT project Tabora

una pausa durante i lavori di completamento della casa di accoglienza per i bambini albini abbandonati a Tabora

UtMT project Tabora

i colori della terra per completare la casa di accoglienza per i bambini albini a Tabora

UtMT project Tabora

La casa di accoglienza per i bambini albini abbandonati di Tabora

Natale 2013

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Tabora…prima della stagione delle piogge

Proseguono i lavori per la casa di accoglienza per i bambini albini!

Per maggiorni informazioni sul progetto vistate il blog http://taborajournal.wordpress.com/ .

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Un’idea solidale da mettere sotto l’albero

Ecco i nuovissimi calendari di Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere!

Sono tutti realizzati a mano con le più belle cartoline dalla Tanzania.

Con soli 5 euro potrete contribuire ai nostri progetti ed esserci vicini tutto l’anno.

Potete trovarli domenica 1 Dicembre presso Villa Pallavicini in occasione del brindisi augurale in vista delle festività natalizie.

Oppure contattare:

tel. +39 051 220637

e-mail scsf.ong.it@gmail.com

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Solidarietà e Cooperazione

In questo periodo storico di veloci trasformazioni anche la nostra associazione necessita di nuove risorse.

Per chi come noi si è posto nella disponibilità di aiutare coloro che ci hanno chiesto una mano per poter avere le medesime opportunità che abbiamo noi per lo sviluppo sociale e culturale e per la promozione umana (che altro non è che la legittima aspirazione ad avere una vita migliore nel rispetto degli altri e della natura), la principale risorsa è quella umana. 

Una risorsa rappresentata dal sostegno e dalla condivisione dell’impegno per gli obiettivi che i nostri progetti cercano di raggiungere.

Un sostegno che è fatto di solidarietà e cooperazione ciascuno per le proprie opportunità e secondo la propria sensibilità condividendo amicizia, preghiera, conoscenza, tempo, lavoro e denaro.

Di qui in invito:

se condividete il nostro spirito, le nostre idee ed i nostri progetti

informatevi, associatevi e partecipate !

Trovate lo statuto, una sintesi dei nostri progetti e tutti i contatti per sostenerci in queste pagine

Prossimi appuntamenti di Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere

I recenti eventi, dei quali trovate notizia più sotto in queste pagine, hanno impegnato molto la nostra piccola organizzazione e ci hanno costretto a rivedere il calendario dei nostri appuntamenti comuni.

Domenica 1° dicembre 2013 ore 17:00
Il primo appuntamento comune sarà il prossimo 1° dicembre, domenica, presso Villa Pallavicini dove ci troveremo alle 17:00 per scambiarci gli auguri natalizi e per raccontarvi tutto il lavoro fatto per i nostri progetti in questo difficile ed impegnativo anno che sta per concludersi ed anticiparvi i programmi per il prossimo biennio.

Sabato 11 gennaio 2014
Assemblea generale dei soci. Sarà un appuntamento molto importante anche perché l’attuale Consiglio Direttivo è in scadenza di mandato e quindi in questa occasione l’assemblea sarà elettive e i soci saranno chiamati ad eleggere il nuovo Consiglio direttivo che avrà il compito di seguire i nostri progetti in questo delicato periodo proprio nel momento in cui il più importante ed impegnativo di essi entra nelle fasi conclusive.

Interferenze

Ad alcuni iscritti a questo blog è stata erroneamente inviata comunicazione di un articolo non inerente le attività della nostra associazione e non proveniente da questa redazione.

Il testo allegato alla comunicazione non è stato pubblicato su questa pagine ed è stata inoltrata opportuna segnalazione del problema al gestore del sistema.

Ci scusiamo per il disguido.

 

Una brutta avventura a lieto fine

Non sempre è possibile dare buone notizie ma anche nella cattiva sorte si può scorgere la mano della provvidenza (che ciascuno può declinare secondo la propria sensibilità).

Forse alcuni di voi ne hanno già avuto notizia ma purtroppo lo scorso periodo di cantiere del nostro progetto idroelettrico a Madege in Tanzania, si è dovuto concludere un paio di settimane prima del previsto dopo che la polizia locale ha segnalato alla Diocesi di Iringa che si stava preparando un tentativo di rapina ai nostri danni.

Questi in sintesi i fatti:
Nei giorni immediatamente precedenti l’arrivo in Tanzana del nostro presidente, il quale avrebbe dovuto raggiungere i nostri tecnici sul cantiere per assistere alle fasi conclusive del getto del blocco di tenuta alla base del salto ed alle successive fasi di chiusura del cantiere stesso in vista della pausa per la stagione delle piogge, la polizia locale arresta una persona accusata di avere partecipato ad una rapina pochi giorni prima. Durante l’interrogatorio emerge un legame tra questi ed una persona che ha saltuariamente lavorato nel nostro cantiere. Seguendo queste informazioni, la polizia viene a conoscenza di un ulteriore progetto di rapina ai danni dei nostri volontari.

Fortunatamente la polizia è stata in grado di comunicare queste informazioni alla Diocesi di Iringa che ha immediatamente provveduto a fermare i nostri amici, i quali, dopo essersi recati a Dar per accogliere il presidente ed una altro volontario all’aeroporto, stavano rientrando alla nostra casa di Madege.

Successivamente e per maggiore cautela, il gruppo dei nostri volontari ha deciso di rientrare anticipatamente in Italia lasciando le incombenze del completamento dei lavori e della chiusura del cantiere (che era comunque ormai giunto a compimento del programma di lavori previsto) al personale locale.

Il tutto si è svolto senza esposizione di nessuno al minimo pericolo per l’incolumità personale e per questo ringraziamo di cuore la polizia locale della Regione di Iringa per l’efficenza e tempestività di intervento e il Vescovo di Iringa Mons. Tarcisius Ngalalekumtwa con Padre Peter Wissa per la pronta e generosa disponibilità.

Purtroppo pur nella felicità dello scampato pericolo e nel lieto fine di questa brutta avventura africana non possiamo non tenere conto di questo segnale anche perché dopo anni di serena ed incessante collaborazione con gli abitanti della zona di Madege (dove sorgerà l’impianto sul fiume Lukosi) e con la Diocesi locale per la prima volta siamo stati costretti a sospendere la nostra attività per ragioni di sicurezza.

Abbiamo comunque tempo sufficiente per capire se e come dovremo modificare il nostro comportamento e la nostra organizzazione sul posto, sempre e comunque nella certezza della nostra volontà di mantenere fede agli impegni presi con il Vescovo di Iringa e con gli amici e le famiglie che abitano le bellissime montagne dell’altopiano di Iringa e che sempre ci hanno dimostrato affetto e condivisione di ideali disinteressati.

Un abbraccio !

Un abbraccio ad Anna, nostra amica e Signora di Casa Monari a Maguta, che pur avendo da poco perso una sorella e ha voluto continuare a dare il suo prezioso sostegno al nostro progetto ritornando in Tanzania per dedicandosi alla gestione della nostra casa dal 15 settembre scorso, ed ora è dovuta rientrare anticipatamente assieme a Marco, per accorrere al capezzale della Mamma.

Ad Anna, ai suoi famigliari, a Marco e alla loro figlia il nostro affetto, la nostra vicinanza ed amicizia in questi tristi e difficili momenti.

Un abbraccio forte!

Gianfranco, Giovanni, Giuliano, Arnaldo, Stefano, Carlo, Antonella, Paolo, Lina, Benito, Manuela, Sofia, Mario, Marisa e tutti gli amici di Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere