Volontassociate 2014

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Cari amici,

siete tutti invitati domenica 21 Settembre 204 presso i Giardini Margherita dalle 11:00 alle 18:30 a “Volontassociate 2014“!

Abbiamo pensato di partecipare per far conoscere l’associazione e avere un’altra occasione per incontrare gli amici e i sostenitori.

Ci troverete allo stand n.62 (Piantina).

Chi volesse partecipare “attivamente” alla giornata può contattare Marisa o Mario ai numeri seguenti. Grazie a tutti!

Per info ed adesioni:

  • scsf.ong.eventi@gmail.com
  • Marisa :  cell. 3407407400 – tel fisso 051 6346143 (segreteria)
  • Mario  :  cell. 3483839729 – tel fisso 051 6346143 (segreteria)

Steps

Tuesday at the funeral of Gianfranco, I’ve seen so many friends. the affection of all, though, it helped me to lighten the weight on my heart from the loss of Dad.
And I want to thank everyone, from the heart.
Thank you!

Before leaving, Gianfranco wanted to make an act of great dignity, honesty and foresight, a difficult one, which he gained consciousness after evaluating all different aspects and consequences:

Last Thursday, summoning the board of Solidarity, Gianfranco formalize its intention to leave the leadership of our association.

He had recently gained the conviction of not having the necessary energy needed for a so burdensome commitment, especially in order to continue toward that “… and beyond …” that his friend Edgardo indicated to him in his testament, calling Gianfranco to drive Solidarity on 2007.
Gianfranco wanted to facilitate (as I had repeatedly told me) the renewal of the association not only to complete the started projects, but also to allow Solidarity to be able to continue to own that “… and beyond …”

Not to step aside but to remain alongside those who would continue.

I know he will!

Welcoming his request, friends advisers, in the session on Thursday, April 19, 2014, they chose to trust in me as the president of Solidarity and Cooperation Without Borders n.g.o. and to confirm Carlo Lesi as vice president.

I thank them for trusting me, I will endeavor to be worthy of it.

It will be certainly challenging to continue what started with Edgardo visionary foresight and what Gianfranco has stubbornly continued, but I know I can count on their help and their example and also on the help of all the friends of Solidarity that believe in them, in their ideals , which are those of our association, and I hope they will continue to do so.

I also hope I gain the same trust from you, for now I can only ask for everyone’s help and prayers to continue the journey together.

Stefano Manservisi

Passaggi

Martedì al funerale di Gianfranco ho visto tanti amici (alcuni dei quali forse non merito ma spero di poter conservare) e non ne ho visti altri (alcuni dei quali forse ho meritato di perdere ma spero di poter ritrovare).
L’affetto di tutti, però, mi ha aiutato ad alleggerire il cuore dal peso della perdita di papà.
E di questo voglio ringraziare ciascuno, di cuore.
Grazie!
 
Prima di lasciarci Gianfranco ha voluto compiere un gesto di grande dignitá, onestá e lungimiranza, un gesto difficile, che ha maturato con grande coscienza dopo averlo molto considerato nei diversi aspetti e conseguenze:
 
Giovedi scorso ha convocato il consiglio di Solidarietà per formalizzare la sua intenzione di lasciarne la guida.
 
Aveva infatti maturato la convinzione di non avere più le energie necessarie per un impegno così gravoso, soprattutto per poter proseguire verso quel “… e oltre …” che il suo amico Edgardo aveva indicato in testamento chiamandolo, nel 2007, alla guida di Solidarietá.
Gianfranco voleva facilitare (come mi aveva già più volte confidato) il rinnovamento della associazione non solo per completare i progetti iniziati, ma anche per permettere a Solidarietà di poter proseguire proprio verso quel “… e oltre…”
 
Non per farsi da parte ma per restare a fianco di chi avrebbe proseguito.
 
So che lo farà!
 
Accogliendo questa sua accorata richiesta, gli amici consiglieri, che avevano rinnovato unanimemente la fiducia in Gianfranco, nella seduta di giovedì 19 aprile 2014, hanno scelto di accordare la medesima fiducia a me e di confermare Carlo Lesi quale vice presidente.
 
Di questa fiducia li ringrazio, mi impegnerò per esserne degno.
 
E sarà certamente impegnativo proseguire ciò che Edgardo ha cominciato con visionaria lungimiranza e che Gianfranco ha caparbiamente proseguito, so però di poter contare sul loro aiuto e su loro esempio e anche sull’aiuto di tutti gli amici di Solidarietà che in loro, nei loro ideali, che sono quelli della nostra associazione, hanno creduto e mi auguro continueranno a farlo. 
 
Spero di poter conquistare anche io la vostra fiducia, per ora posso solo chiedere l’aiuto di tutti per proseguire il cammino insieme. 
 
Stefano Manservisi

Gianfranco

Ieri Gianfranco ci ha lasciato per raggiungere la sua amatissima AnnaMaria e il suo amico Edgardo.

Gianfranco non è stato solo il presidente della nostra associazione da quando l’amico Edgardo lo ha chiamato a guidare Solidarietà; Gianfranco ed Edgardo erano Amici fin da giovanissimi ed hanno condiviso con franchezza, a volte dura, le idee e le passioni della loro vita; Gianfranco è anche il mio Papà e mi ha regalato quelle idee e quelle passioni.

Non riesco adesso a trovare le parole per esprimere tutto quello che c’è nel mio cuore e che passa per la mia mente, ci vorrà un po’ di tempo.

Stefano Manservisi

Saluteremo Gianfranco assieme martedì 24 giugno alle ore 10, alla chiesa di Santa Mara in Strada ad Anzola dell’Emilia.

100 volte grazie ! (e anche di più)

Grazie a tutti i più di 100 amici che ieri sera (venerdì 23 maggio) hanno partecipato alla 6^ cena di Solidarietà (e Cooperazione Senza Frontiere).

Grazie per avere dato senso alla fatica organizzativa di Marisa, Mario, Manuela, Benedetta, Anna, Paolo, Lina e tutti coloro che si sono dati da fare perché la serata riuscisse al meglio.
A tutti voi amici che avete partecipato ed aiutato il nostro più sincero ringraziamento.

Dopo una serata così bella ho anche la speranza che molti di voi avrete anche voglia di seguirci più da vicino e più spesso e magari anche di associarvi … Anzi, vi esorto a farlo, è il modo più gratificante di sostenere l’impegno di tanti altri amici sui progetti della nostra associazione.

Presto avremo la assemblea dei soci e sarebbe bello potervi rivedere in tanti anche in quella occasione !

Grazie ancora di cuore

IN VIAGGIO … Immagini

Alcune istantanee di questo viaggio …

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IN VIAGGIO … 2

19 aprile
piove, quasi tutti i giorni due o tre scrosci al giorno, e le notizie sulle strade per le montagne sono sconfortanti e dobbiamo rinunciare all’idea di andare al cantiere dell’HiProject a Madege e anche all’ipotesi di visitare la diga e l’impianto idroelettrico di Mtera a circa 120 km a Est-Nord-Est di Iringa, anche se la strada è stata rifatta recentemente, a causa delle abbondanti piogge di questi giorni ci viene sconsigliato di fare questo giro in una sola giornata.
Decidiamo quindi di dedicarci a Iringa e dintorni che durante le nostre fugaci tappe verso il Lukosi non siamo mai riusciti a vedere con sufficiente calma.
In particolare il sito archeologico di Isimila e il piccolo museo del paleolitico dove sono stati trovati i primi resti di civiltà e le affascinanti conformazioni geologiche modellate nei secoli dai corsi d’acqua che scavano proprio durante le grandi piogge valgono una breve escursione.

20 aprile, Pasqua
per una mattina ci svegliamo con un poco più di calma e alle 10:30 andiamo in cattedrale per assistere alla messa solenne celebrata dal Vescovo di Iringa, Mons. Tarcisius Mgalakuntwa. Più di tre ore di canti, cori e colori in una atmosfera di partecipazione e di festa davvero coinvolgente e che come ci è accaduto altre volte, ti fa dimenticare del tempo che scorre.
Dopo la messa restiamo a pranzo ospiti del vescovo con il quale abbiamo la possibilità di introdurre i temi dell’incontro di domani.

21 aprile
Giornata dedicata agli incontri con la Diocesi per organizzare la ripresa del cantiere del progetto idroelettrico prevista per la metà di giugno prossimo.
Nell’incontro della mattinata abbiamo affrontato assieme al vescovo ed ai suoi più stretti collaboratori, i temi che ci erano stati affidati dal consiglio direttivo della nostra associazione prima di partire; in particolare i temi della sicurezza e del progressivo passaggio di competenze e responsabilità dalla nostra organizzazione alla diocesi quale ente che rappresenta i beneficiari finali del progetto: le persone che vivono sulle montagne servite dall’impianto. Occorre anche mettere a fuoco i dettagli del successivo periodo di affiancamento durante l’avviamento dell’impianto dopo il suo completamento e fino al definitivo e completo passaggio alla diocesi.
Abbiamo esposto il quadro economico ed il cronoprogramma aggiornati relativi al progetto idroelettrico che attualmente è previsto venga avviato entro la fine del 2016.
Dopo pranzo abbiamo invece affrontato con P. Luciano e P. Wissa i temi relativi alla sicurezza del cantiere, degli operai e dei volontari; gli adempimenti nei confronti delle autorità locali; gli aspetti amministrativi e logistici relativi agli approvvigionamenti dei materiali.

Alla fine di questa intensa ma cruciale giornata possiamo dire di essere soddisfatti dei colloqui avuti e delle decisioni prese.

La disponibilità, l’accoglienza e la condivisione delle nostre preoccupazioni, dimostrate dal Vescovo ci fanno ben sperare per il proseguimento del nostro progetto e per il superamento delle difficoltà e degli imprevisti che hanno reso lo scorso anno così difficile.

Domani ci rimetteremo in strada dopo un ultimo incontro con P. Luciano che rivedremo poi a Dar per completare le questioni amministrative.

Stefano (continua …)

in viaggio

Dopo le intense giornate, dense di incontri e visite trascorse ad Iringa, eccoci di nuovo sulla strada per Dar Es Salaam.

Ecco un breve resoconto delle nostre giornate a Iringa.

15 aprile
Dopo la giornata trascorsa a Dar per incontrare Manuela e l’ing. Asghedom di ritorno da Tabora dove hanno seguito le fasi conclusive della costruzione della casa di accoglienza per i bambini albini in vista della prossima inaugurazione, partiamo alla volta di Iringa via Morogoro dove ci fermeremo per interrompere il viaggio (circa 500 km di strada asfaltata ma sovraffollata di camion e corriere) ed evitare di viaggiare di notte (alle 19 è già praticamente buio)

Arriviamo a Iringa il 16 aprile nel pomeriggio e ci dirigiamo direttamente alla Bishop House dove troviamo ad accoglierci Padre Wissa e il Vescovo in persona. Dopo un caloroso benvenuto ed un ottimo caffè il vescovo ci lascia dopo averci confermato che ci incontreremo per parlare del nostro progetto lunedì e che siamo ovviamente invitati in cattedrale per la messa di Pasqua.
Subito dopo P. Wissa ci accompagna alla foresteria del RUCO (Ruaha University Campus) dove saremo ospitati per i prossimi giorni.

17 e 18 aprile
giornate di incontri preliminari con P. Luciano (anche lui qui ad Iringa per Pasqua) e con P. Wissa per discutere gli aspetti tecnici delle novità che siamo stati costretti ad introdurre dopo il brutto episodio che l’anno scorso ci ha costretti a chiudere anticipatamente il cantiere e a rientrare in Italia.
Abbiamo anche avuto il tempo di fare un passaggio a Tosamaganga per portare un nostro piccolo aiuto (assieme a quello che alcuni amici ci hanno affidato) a Sister Helen che dirige l’orfanotrofio che attualmente ospita 75 bambini fino a 7 anni compresi due neonati prematuri che hanno perso la mamma al momento del parto.
Siamo anche passati a trovare Sister Violet che dopo un periodo di studi in Kenia è adesso impegnata come infermiera all’ospedale di Tosamaganga dopo essere stata per circa tre anni responsabile del dispensario di Madege sulle “nostre” montagne.

Stefano (segue…)

Buona Pasqua!

Qui le giornate scorrono intense di impegni, incontri, voci, suoni e colori ! Oggi e domani, prima dei nostri progetti viene la celebrazione della Pasqua.
Un abbraccio ed un augurio da Iringa a tutti voi amici che ci seguite !!!

Gianfranco, Stefano, Mario, Manuela, Sofia, Benedetta, Anna, Elia

P.S. Oggi non si riesce a trasmettere immagini, spero di poterlo fare domani.
Scm

Dalla Tanzania

trovate gli aggiornamenti del nostro viaggio nella Diario di Viaggio