
2 aprile 2026
Cari amici di SCSF, vorremmo aggiornarvi sulla drammatica situazione dell’Africa orientale, influenzata dall’effetto del cambiamento climatico, attraverso l’ articolo “Tra fango e sete: l’Africa orientale nella morsa del cambiamento climatico”, di Andrea Spinelli Barrile, pubblicato sulla rivista “Africa-la rivista del continente vero”. L’articolo approfondisce quanto l’Africa orientale stia affrontando eventi climatici estremi, i quali stanno causando emergenza umanitaria, problemi al settore turistico e nuovi focolai di colera.
A Nairobi, in Kenya, dove è stato constatato il maggior numero di morti del paese, è da una decina di giorni che grandi aree della città sono allagate e gravi sono i danni alle famiglie e alle infrastrutture essenziali. Le incessanti piogge complicano le attività di soccorso e il deflusso dell’acqua. Nella capitale, come in tutto il paese, in stato di emergenza, le istituzioni e i soccorsi continuano ad aiutare, salvando le tantissime famiglie vittime delle alluvioni e assistendo gli sfollati; i quali, sono stati obbligati ad abbandonare per motivi di sicurezza le zone più pericolose. Inoltre, è enorme la preoccupazione per la diffusione di malattie trasmesse dall’acqua, come il colera.
Non solo il Kenya, ma anche l’Uganda e la Tanzania hanno dovuto affrontare pesanti allagamenti, causati da forti precipitazioni che hanno avuto un impatto estremamente negativo sul settore turistico. Infatti, i parchi nazionali ugandesi sono stati chiusi e varie zone costiere e interne della Tanzania sono state colpite da intense piogge. Anche in merito alla gestione dei grandi parchi tra Kenia e Tanzania ed in particolare per il Parco Nazionale del Serengeti, dove l’acqua ha reso pericolose alcune aree del parco, ci sono state proteste e polemiche.
Per quanto riguarda il Sud del Sudan, da maggio 2025, l’unione di conflitti armati e allagamenti ha avuto come conseguenza l’isolamento dello Stato di Jonglei, abbandonato senza cure e cibo, dove l’evacuazione di massa e le precarie condizioni igieniche hanno favorito un’epidemia di colera.
In Etiopia, invece, oltre ad essere stata anch’essa colpita dalle inondazioni, le frane nella zona di Gamo hanno causato numerosi morti e dispersi. A fronte della situazione, sono state inviate squadre per assistere gli sfollati.
In Somalia, la situazione climatica è opposta rispetto agli altri pesi dell’Africa orientale appena citati. Infatti, la Somalia vive una pesante crisi idrica, dove la siccità sta facendo esaurire l’acqua dei pozzi e uccidendo gli animali; e quindi, le famiglie sono obbligate a viaggiare per enormi distanze per l’approvvigionamento dell’acqua, con tragiche conseguenze.
Se volete essere aggiornati ed informati anche sugli eventi che interessano la Tanzania (dove operiamo prevalentemente) e più in generale dal continente africano dove i grandi cambiamenti sia climatici che geopolitici globali hanno spesso conseguenze anche molto gravi pur non arrivando alla attenzione dei nostri media, ecco il link all’articolo che vi abbiamo riassunto !
La mancanza di informazioni e notizie dal continente africano e dalla Tanzania non significa che in quella parte del mondo non si soffrano le conseguenze degli stessi cambiamenti globali che colpiscono anche noi, anzi …
Laetitia Magnani